Ucraina, Giletti al fronte: “Scanzi? Una Ferragni che non ce l’ha fatta”, scatta la polemica sul web

In queste ore il web è in rivolta per un commento di Andrea Scanzi che ha attaccato pesantemente su Fb Massimo Giletti e il suo servizio a Odessa.

Può piacere o meno il modo che ha un giornalista di fare il proprio lavoro, ma andare in zona di #guerra a raccontare, ciascuno col suo stile, quel che succede, merita sempre rispetto”.

Massimo Giletti scontro web Scanzi
Massimo Giletti (Instagram)

Così inizia il posto Instagram dell’europarlamentare per la Lega Susanna Ceccardi, ex sindaco a Cascina fino al 2019. La politica italiana ha dato sfogo sui social ad un pensiero collettivo che nelle ultime ore è sempre più pressante sul web e che appoggerebbe l’operato sul fronte di guerra di Massimo Giletti.

Chi sta sulla comoda poltrona di casa propria a criticare gli altri, merita un po’ meno attenzione e rispetto di chi si sporca le mani” – prosegue. “#Scanzi non è un giornalista, è un #influencer. Una Ferragni che non ce l’ha fatta!”, termina alzando i toni del messaggio accusatorio ai danni del giornalista Andrea Scanzi. Ma cosa è successo? Capiamo l’antefatto.

Guerra Ucraina, Andrea Scanzi attacca Giletti. Susanna Ceccardi non ci sta e alza i toni

 

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Nella puntata di domenica scorsa di “Non è l’Arena” su LA7, Massimo Giletti si è collegato da Odessa dove si è recato per raccontare in prima persona la guerra in Ucraina, con uno spaccato dal vivo sulle condizioni effettive della popolazione.

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Pare però che la sua iniziativa non sia stata apprezzata molto dal volto noto de Il Fatto Quotidiano, Andrea Scanzi, che ha ripreso il collega su Fb con appellativi tra i meno consoni, in un contesto, quello della guerra, che hanno mandato in subbuglio il mondo del giornalismo.

L’ipocrisia è un compito ventiquattr’ore su ventiquattro, scriveva William Somerset Maugham, e certo non sapeva di riassumere in una frase (anche) la carriera di Massimo Giletti. (…) Giletti ha deliberatamente toccato un nuovo livello di sputtanamento giornalistico, esasperando quella sua continua voglia di inabissare etica e morale (…)”.

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Scanzi gli contesta la mancanza di tatto nel mostrare e raccontare la morte, senza neppure avvisare il pubblico delle immagini forti che avrebbero visto. Parole pesanti che sono arrivate dritte al cuore della deputata Ceccardi che lo ha contestato sul suo profilo Instagram con questo post che in poche ore ha toccato migliaia di persone tutte a suo favore.

Ci viene da chiederci proprio in una situazione di conflitto come questa, cosa sia davvero il giornalismo e fin dove questo possa spingersi. L’umanità e la responsabilità etica vengono sempre prima di ogni altra cosa oppure possono essere offuscate da ipocrisia e volontà di fare audience prima di tutto?