“Cucine da incubo”, Cannavacciuolo parla alla ristoratrice: la frase su Maradona lascia senza fiato…

La prima puntata del nuovo format è partita alla grandissima, con colpi di scena senza precedenti che hanno anche commosso il pubblico a casa.

Nel primo episodio di “Cucine da incubo 2022” andato in onda ieri sera alle 21.25 su Sky Uno, lo chef Antonino Cannavacciuolo è stato ospite a Lucino, in provincia di Como, presso “La Locanda degli Artisti”.

Antonino Cannavacciuolo frase Maradona "Cucine da incubo"
Antonino Cannavacciuolo (Instagram)

La protagonista di inizio stagione si chiama Noemi, giovane 30enne che ormai 8 anni fa ha scelto di aprire il suo ristorante a gestione familiare nonostante alle spalle avesse solo un’esperienza come barista part-time.

Al suo fianco in tutti questi anni mamma Roberta e papà Aldo che aiutano la figlia nella gestione delle spese e dei fornitori. In sala l’amica Carola alla sua prima esperienza nel settore.

Quando arriva Cannavacciuolo emergono subito gravi problemi che coinvolgono l’organizzazione del locale, da l’accoglienza dei clienti, al menù spesso frettoloso per non parlare delle diatribe che da molto tempo tengono distanti le varie figure che lavorano insieme.

Cannavacciuolo lo porta sempre nel cuore, Maradona un esempio da seguire

 

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Noemi nel corso di questi anni ha anche cercato di inserire alcune novità per far sembrare la sua Locanda più accattivante, come le colazioni, una sala per le slot machine e per finire anche un laboratorio di pasticceria. Tanti aspetti però che non hanno fatto altro che portare discordia e litigi interni, che lo chef 5 volte stella Michelin ha cercato di sanare.

Un vero make over di tutto il ristorante non solo nella sua parte esterna ed interna con nuovi colori e scenografia, ma anche un menù studiato ad hoc e qualche colloquio con gli stessi titolari per cercare di riappacificare gli animi e portare tutti dalla stessa parte.

Ha persino cercato di ricordare loro che sono una squadra ed una famiglia prima di tutto e che se non c’è unione “la baracca crolla”. La romanzina più sentita però alla fine è arrivata a Noemi, la vera assist che fin da subito ha creduto nel suo progetto, e per cui Cannavacciuolo ha riservato la frase più bella, paragonandola al migliore in assoluto.

A Maradona, che viene assimilato a lei ed alla sua bravura con le mani. “Hai due mani, tua mamma te le ha fatte, e allora usale. Maradona aveva due piedi e li usava tutti e due”. Un incitamento che ha smosso la giovane ad alzare la testa e a tirare fuori la grinta necessaria per dare nuova luce alla sua creatura.

di ARIANNA BABETTO