Scomparsa Agostino Ascone, la svolta: notificati tre fermi, uno alla moglie

Svolta nel caso di scomparsa dell’imprenditore agricolo Agostino Ascone, svanito nel nulla da Taurianova (Reggio Calabria): notificati tre fermi, di cui uno alla moglie.

Agostino Ascone scomparve senza lasciare traccia di sè il 27 dicembre 2021 quando si allontanò dalla sua abitazione in frazione di Amato a Taurianova (Reggio Calabria). A tre mesi di distanza finalmente la svolta. I carabinieri del Gruppo di Gioia Tauro, su ordine della Procura di Reggio Calabria, hanno notificato tre fermi.

Scomparsa Agostino Ascone tre fermi moglie
(Angelo D’Amico – Adobe Stock)

Di questi uno era rivolto alla moglie di Ascone, Ilaria Sturiale, mentre gli altri due a Salvatore Antonio Figliuzzi – pare legato alla donna da una relazione sentimentale- ed a Giuseppe Trapasso. L’ipotesi di reato è quella di omicidio ed occultamento di cadavere.

Taurianova, scomparsa Agostino Ascone: notificati tre fermi

Scomparsa Agostino Ascone tre fermi moglie
(giemmephoto – Adobe Stock)

Scomparve nel nulla poco prima di Capodanno Agostino Ascone e di lui si perse ogni traccia. Lasciò la sua abitazione di Taurianova, senza un apparente motivo, senza farvi più ritorno. Un caso che sin da subito avrebbe insospettito gli inquirenti che oggi, a distanza di poco più di tre mesi, hanno operato un’incredibile svolta.

Stamane, lunedì 11 aprile, i carabinieri della Compagnia di Gioia Tauro – riporta Qui Cosenza– hanno notificato tre fermi su ordine della Procura di Reggio Calabria con l’ipotesi di omicidio ed occultamento di cadavere. A coordinare le indagini la Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio.

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I provvedimenti sono stati notificati alla moglie di Ascone, Ilaria Sturiale, mentre gli altri due a Salvatore Antonio Figliuzzi – presumibilmente legato alla donna- ed a Giuseppe Trapasso, ritenuto essere complice della coppia.

Secondo gli inquirenti, sarebbe stato rilevato che l’imprenditore agricolo, prima della sua scomparsa, sarebbe venuto a contatto con due persone – oggi ritenute essere gli autori del delitto prima e dell’occultamento del corpo poi-.

Attualmente la scomparsa di Ascone viene collocata nel quadro della vicenda mafiosa. Si sarebbe trattato di un regolamento di conti operato dalla ‘ndrangheta – riferisce Qui Cosenza– avvenuto all’interno della stidda di Rosarno.

Salvatore Antonio Figliuzzi, infatti, era marito di Maria Concetta Cacciola, testimone di giustizia morta nel lontano 2011 dopo aver bevuto dell’acido. L’uomo venne condannato per mafia e per gli investigatori sarebbe un membro della cosca Bellocco di Rosarno.

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Per i militari dell’Arma, la Sturiale avrebbe intrattenuto una relazione con il Figliuzzi. Ma non sarebbe questo il movente alla base della scomparsa, bensì come precedentemente riportato un regolamento di conti. Ascone sarebbe stato vittima della cosiddetta lupara bianca.

Il caso, però, continua a presentare contorni incerti. Ad oggi ancora non è noto cosa sia effettivamente successo all’imprenditore reggino e che ruolo avrebbe avuto Trapasso nella vicenda, ora individuato esclusivamente come un complice.

Ulteriori elementi potrebbero emergere nei prossimi giorni dopo le audizioni davanti al Gip il quale dovrà esprimersi anche sulla convalida del fermo.