Colpito da una pianta mentre lavora: imprenditore perde la vita

Dolore a Masi di Calvese (Trento) dopo la tragica morte di un imprenditore di 61 anni deceduto nei boschi di Bellamonte, frazione di Predazzo, in seguito ad un incidente.

Un imprenditore di 61 anni ha perso la vita tragicamente ieri mattina mentre lavorava nei boschi di Bellamonte, frazione di Predazzo (Trento). Il 61enne era impegnato nel recupero di alcuni alberi quando improvvisamente uno di questi, caricato sulla teleferica, è caduto colpendolo.

Trento imprenditore morto colpito pianta
(fioriro – Adobe Stock)

Dopo la segnalazione, sul luogo dell’incidente sono arrivati i soccorritori, ma per il boscaiolo era ormai troppo tardi. I medici del 118 hanno constatato il decesso, su cui sono ora in corso gli accertamenti dei carabinieri.

Predazzo, colpito da una pianta mentre lavora: muore imprenditore di 61 anni

Trento imprenditore morto colpito pianta
(Gennaro Coretti – Adobe Stock)

Dramma ieri mattina, giovedì 14 aprile, nei boschi di Bellamonte, frazione del comune di Predazzo, in provincia di Trento. Un imprenditore è deceduto mentre lavorava al recupero di alcuni alberi della tempesta Vaia.

La vittima è Aldo Fanton, 61enne titolare di un’impresa boschiva della zona. Ancora da determinare la dinamica dell’incidente, ma da una prima ricostruzione, riportata dalla redazione de Il Corriere del Veneto, pare che il 61enne, che si trovava sul posto con alcuni collaboratori, sia stato colpito da una pianta improvvisamente caduta dalla teleferica a cui era stata legata.

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Sul posto, in pochi minuti, sono intervenuti i vigili del fuoco e gli operatori sanitari del 118. Considerata la gravità dell’accaduto è stata allertata anche l’eliambulanza per un eventuale trasporto d’urgenza in ospedale. Purtroppo, però, per Fanton a nulla sono valsi i tentativi di rianimazione.

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Per determinare la dinamica dell’incidente, scrivono i colleghi de Il Corriere del Veneto, la Procura della Repubblica competente ha aperto un’inchiesta e le indagini sono affidate ai carabinieri e agli ispettori dell’Uopsal (Unità operativa prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro).

La drammatica notizia, diffusasi rapidamente, ha gettato nello sconforto l’intera comunità di Masi di Cavalese, dove Fanton viveva con la famiglia.