Camminano sul lago, il ghiaccio cede: 8 cadono in acqua, bimbo grave

Terzo incidente simile a distanza di due giorni sul lago altesino: la famiglia milanese è stata salvata dall’ipotermia. 

Ennesimo dramma sul lago di Braies, in Val Pusteria, Alto Adige. Si tratta del terzo incidente simile a distanza di due soli giorni: una famiglia è caduta nelle gelide acque del lago alpino, situato a 1496 m.s.l.m. Il drammatico evento è successo a Pasqua: 8 membri di un nucleo familiare milanese hanno deciso di celebrare la celebre giornata di festività con un’escursione all’aria aperta. Una bella passeggiata sul lago altesino color verde smeraldo; l’uso della preposizione non è casuale: gli 8 turisti hanno marciato non sul sentiero tracciato che circonda l’intero perimetro del Pragser Wildsee, bensì sulle sue instabili lastre di ghiaccio.

Circondato dalle vette dolomitiche, il lago stima una profondità massima di 36 metri con una profondità media di 17 metri: il meraviglioso paesaggio che lo circonda lo rende un’ambita e trafficata meta turistica in ogni stagione dell’anno.

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Bimbo di 4 mesi ricoverato in gravi condizioni all’ospedale di Innsbruck

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Lago di Braies (Ansa)

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Terzo incidente in due giorni: in totale 14 turisti sono precipitati nelle acque gelide del lago di Braies, in Alto Adige. Drammi conseguenti a idee improvvisate e scarsa valutazione: tutte le vittime hanno deciso di passeggiare non sul sentieri, ma sull’instabile superficie ghiacciata, sensibilmente assottigliata dall’innalzamento delle temperature di metà aprile, in piena primavera.

L’ultima tragedia si è consumata nella mattina di domenica, 17 aprile, a Pasqua. Sette adulti e un bimbo di 4 mesi sono precipitati nell’acqua. Il piccolo è stato elitrasportato d’urgenza all’ospedale di Innsbruck in gravissime condizioni di ipotermia. Portato al nosocomio anche un adulto; mentre i restanti sono stati trasferiti in tre diverse strutture ospedaliere di Brunico e Bressanone. Fortunatamente non ci sono vittime: tutta la famiglia è stata salvata grazie al pronto soccorso dei servizi d’emergenza, accorsi tempestivamente sul posto.

La complessa operazione di salvataggio ha richiesto due elicosoccorsi (Pelikan 1 e Pelikan 2) coadiuvati via terra delle squadre del soccorso alpino, seguite dagli uomini del soccorso fluviale, dai vigili del fuoco volontari di Braies, Campo Tures e Monguelfo.