Ragazzo di 15 anni scomparso da giorni: si chiudono drammaticamente le ricerche

Dopo diversi giorni di ricerca, questa mattina è stato trovato nel fiume Brenta il cadavere del ragazzo di 15 anni scomparso da Mortise di Padova giovedì scorso.

Si sono chiuse nel modo più terribile le ricerche del ragazzo di 15 anni di cui si erano perse le tracce a Mortise di Padova alcuni giorni fa. I vigili del fuoco questa mattina hanno individuato il corpo senza vita dell’adolescente nel fiume Brenta. Poco prima, le squadre di ricerca avevano trovato sulla riva il suo telefono.

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Padova ragazzo scomparso morto fiume Brenta
(fotografiche.eu – Adobe Stock)

Adesso gli inquirenti dovranno far luce sull’accaduto e chiarire come il 15enne sia finito nel corso d’acqua.  A far maggior chiarezza potrebbe essere l’esame autoptico sulla salma ed i successivi accertamenti.

Padova, ritrovato il cadavere nel brenta di Ahmed Jouider: il 15enne era scomparso da giorni

Padova Ahmed Jouider scomparso morto fiume Brenta
(scorcom – Adobe Stock)

Questa mattina, martedì 26 aprile, è stato ritrovato il cadavere di Ahmed Jouider, il ragazzo di 15 anni scomparso lo scorso giovedì da Mortise, frazione del comune di Padova.

Dopo giorni di ricerche, gli agenti della Polizia e le squadre dei vigili del fuoco hanno individuato e successivamente recuperato il corpo nelle acque del fiume Brenta. Le operazioni si erano concentrate IN quell’area, scrive Repubblica, dopo che gli agenti della Polizia avevano trovato su una passerella lungo la riva il cellulare del ragazzo.

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Rimane da capire adesso cosa sia accaduto ad Ahmed, circostanza su cui indagano le forze dell’ordine che si erano già occupate delle ricerche. Maggiori dettagli potranno emergere ora dai successivi esami e dall’autopsia che verrà disposta dall’autorità giudiziaria competente.

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Del 15enne si erano perse le tracce lo scorso 21 aprile dopo essere uscito da casa salutando la madre e la sorella. Poi un messaggio alla ex fidanzata, in cui Ahmed, riporta Repubblica, diceva di avere delle questioni in sospeso con delle persone e temeva di morire o essere ritrovato con ferite gravi. Infine, un ultimo messaggio ad un amico in Francia: “Ti voglio bene” da quel momento il cellulare è sempre rimasto spento.