Incendi in Siberia: almeno 5 morti e oltre 200 edifici devastati dalle fiamme

I violenti incendi hanno colpito la regione di Krasnoyarsk, nel sud della Siberia. I danni sono elevati: almeno 5 vittime e 200 edifici distrutti.

Gli incendi riaccendono l’esteso territorio della Siberia. L’area colpita è la regione meridionale di Krasnoyarsk. Le fiamme sono divampate questo sabato 7 maggio: a riferire la notizia sono le autorità locali citate dalla TASS. Stando a quanto si apprende dal comunicato ufficiale del Ministero per le situazioni di emergenza, il bollettino conferma ingenti danni: al momento si contano almeno 5 morti 200 edifici completamente distrutti. La situazione è ancora oggi “complessa”: gli alti funzionari hanno dichiarato lo stato di emergenza.

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Russia: più di 600 incendi domati nella terza settimana di aprile

Incendi in Siberia: almeno 5 morti e oltre 200 edifici devastati dalle fiamme
Incendio (Ansa)

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L’esplosione del 7 maggio a Krasnojarsk, importante centro industriale nel sud del Paese, 7 non è il primo dell’anno. Gli incendi sono molto frequenti nell’esteso territorio della Siberia: le fiamme divampano generalmente a causa dell’uomo (disattenzioni in ambito agricolo o industriale) e, alimentati dai forti venti, si estendono rapidamente, raggiungendo vaste aree; nello specifico quelle più a occidente. Tra i centri più colpiti si contano Omsk, Novosibirsk, Kemerovo, Kurgan, Tyumen, Alta. Stando alle stime rilasciate dall’Agenzia federale dell’ambiente russa durante la terza settimana di aprile sono stati domati circa 600 incendi.

Il comunicato ufficiale ha rivelato i preoccupanti dati climatici relativi a due anni fa: nel 2021 i roghi hanno devastato il territorio siberiano orientale sprgionando 16 milioni di tonnellate di carbonio. L’ultimo incendio “si è diffuso in più di 16 centri abitati”, ha precisato il Ministero per le situazioni di emergenza. Il bollettino della situazione è drammatico: a Krasnojarsk, regione nota per la lavorazione del legno, “sono stati bruciati circa 200 edifici, diverse segherie e un asilo. Ci sono già 5 morti.” Tra i danni si contano anche guasti e interruzioni delle linee elettriche causati da cortocircuiti. Il bollettino non è stato aggiornato: le autorità locali annunciato il prosieguo delle attività di evacuazione e soccorso delle persone nelle regioni più a rischio: molti residenti sono stati ospitati in centri di accoglienza improvvisati.