Samarate, strage in famiglia: l’architetto Alessandro Maja, uccide moglie e figlia. In gravissime condizioni il figlio 23enne

Una strage premeditata quella compiuta dall’architetto 57enne Alessandro Maja che, nella notte tra martedì e mercoledì, ha ucciso la moglie Stefania e la figlia Giulia. Sopravvissuto il figlio maggiore, ora in gravissime condizioni

Alessandro Giovanni Maja è un architetto 57enne, proprietario insieme alla moglie Stefania Pivetta, 56 anni, della societa ‘Jam e Vip srl‘. La coppia aveva due figli: Nicolò, il primogenito 23enne e Giulia, di soli 16 anni. La tragedia che nessuno poteva aspettarsi è avvenuta nella notte tra martedì e mercoledì scorso, quando l’uomo si è accanito sulla moglie e sui figli. L’unico ad essere sopravvissuto è il figlio maschio, che si trova però ricoverato in gravi condizioni.

alessandro maja strage familiare
Alessandro Maja (Facebook)

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Una tragedia brutale e violentissima che ha dell’inspiegabile, quella accaduta a Samarase, in provincia di Varese (Lombardia). Alessandro Maja architetto e proprietario con la moglie dell’azienda ‘Jam e Vip srl‘, ha ucciso quest’ultima colpendola con armi casalinghe: un cacciavite ed un martello. Ha ucciso anche la giovane figlia Giulia e ferito gravemente il figlio Nicolò, riuscito a sopravvivere ma in gravissime condizioni. L’uomo è ora ricoverato in psichiatria. Si continua ad indagare sul possibile movente del delitto.

Strage familiare. Si indaga sui movimenti finanziari dell’architetto Alessandro Maja

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Alessandro Maja (Facebook)

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Li ho uccisi io, sono un mostro” ha confessato Alessandro Maja, durante gli spostamenti tra carcere ed ospedale, dove è ora ricoverato presso il reparto di psichiatria. Dopo la strage, l’architetto ha messo in scena un finto tentativo di suicidio, dandosi fuoco ad un sopracciglio con un cerino.

Per rintracciare il movente dell’efferato omicidio, si indaga sulle finanze ed i movimenti economici dell’azienda gestita dall’uomo. Alessandro era ossessionato dai soldi ed era estremamente preoccupato che la sua famiglia spendesse troppo denaro. Nel 2018 con la moglie, presso un notaio, era stato firmato un atto per la costruzione di un fondo patrimoniale per far fronte ai bisogni della famiglia.