Statali, l’ok per il nuovo contratto. Arrivano aumenti ed arretrati. Le dichiarazioni del ministro Brunetta

Firmato in via definitiva il contratto delle Funzioni Centrali. Tra le novità le progressioni di carriera, gli scatti legati al merito e all’anzianità

E’ arrivata la firma definitiva del contratto delle Funzioni Centrali per il triennio 19/21. In seguito al via libera della Corte dei Conti, l’Aran (Agenzia per la rappresentanza negoziale delle Pubbliche amministrazioni) e i sindacati hanno finalmente firmato in via definitiva.

rinnovo contratto statali
Rinnovo contratto statali (Pixababy)

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In arrivo i rinnovi dei contratti per i dipendenti pubblici di ministeri, agenzie fiscali ed enti non economici (anche Inps e Inail). Previsto l’arrivo di aumenti ed arretrati.

Per quanto riguarda gli aumenti sono previsti circa 105 euro medi per 13 mesi, a cui vanno aggiunti 20 euro medi mensili. Per la fascia che comprende gli assistenti amministrativi, l’aumento contrattuale sale fino a 117 euro. Come riportato precedentemente il contratto delle Funzioni Centrali, riguarda il triennio 19/21 per cui, vengono riconosciuti anche gli arretrati (secondo l’Aran, circa 1.800 euro medi).

Contratti statali, parla il ministro Renato Brunetta: “La rivoluzione del lavoro

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Rinnovo contratto statali (Pixabay)

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Una boccata di ossigeno per i lavoratori, in questo delicato momento caratterizzato da un generalizzato aumento dei prezzi. E’ in corso la rivoluzione del lavoro pubblico. Adesso avanti, con la stessa determinazione, per chiudere i contratti della sanità e degli enti locali” – queste le parole del ministro per la pubblica amministrazione, Renato Brunetta, riguardo l’accordo siglato.

Tante le novità previste dal contratto delle Funzioni centrali, non solo dal punto di vista economico ma anche per quanto riguarda l’aspetto normativo. La ‘rivoluzione del lavoro‘ di cui parla il ministro Brunetta, prevede innanzitutto lo sblocco delle carriere, attraverso l’introduzione di una quarta area ‘l’area delle elevate professionalità‘, all’interno della quale rientreranno i dipendenti altamente qualificati; ulteriore novità consiste nella la valorizzazione della formazione e del merito, ed infine una novità che riguarderà la regolamentazione dello smart working, che prevede la durata e l’indicazione delle giornate da svolgere, i tempi di riposo e la disconnessione.