17 corpi in decomposizione trovati in Congo: alcuni sono acefali

I cadaveri sono stati rinvenuti da un gruppo di soldati durante una perlustrazione nella parte orientale del Paese.

17 corpi sono stati rinvenuti a Ituri, regione nel nord-est della Repubblica Democratica del Congo. L’area, afflitta da costanti aggressioni perpetrate da gruppi armati, è stata epicentro dell’ennesimo atto di violenza. Stando a quanto si apprende dalle fonti ufficiali rilasciate dalle autorità locali, l’ultimo episodio risale allo scorso giovedì 26 maggio: altre nove vittime si aggiungono al drammatico bollettino. A riferire la notizia è il media Africa News. 

17 corpi congo
Congo (Pixabay)

Secondo quanto riporta il media locale, alcuni dei 17 corpi ritrovati sono acefali: le vittime sono state probabilmente decapitate. In avanzato stato di decomposizione, le salme sono state scoperte da un gruppo di soldati durante la perlustrazione lungo l’argine del fiume Ituri.

17 corpi ritrovati in Congo: ennesimo attacco ADF?

17 corpi congo
Piroga in Congo (PIxabay)

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La notizia trova conferma nei principali media locali. Stando a quanto si apprende da Africa News, la maggior parte dei cadaveri è stata decapitata. I corpi, molti dei quali privi di teste, sono stati ritrovati in avanzato stato di decomposizione da alcuni soldati impegnati nella perlustrazione della località ai confini del fiume Ituri, nei pressi della collina di Balakima, nel territorio di Irumu. La convalida dell’informazione arriva dalle dichiarazioni di Dieudonné Malangay, membro della società civile del chiefdom di Gallese Vonkutu.

La macabra scoperta risale allo scorso giovedì 26 maggio nella provincia di Ituri. Stando a quanto si apprende dalla testimonianza raccontata dal portavoce locale della Croce Rossa David Beiza, alcuni dei corpi risultavano acefali: alcune teste sono state ritrovate all’interno di alcune scatole. Al momento si contano “17 teste riposte nelle scatole”; alcune sono state scoperte all’interno di una piroga; le restanti sparse nell’area boschiva che circonda il fiume.

L’avanzato stato di decomposizione rende davvero complicate le attività di identificazione dei cadaveri. L’ipotesi prevalente li considera civili presi in ostaggio e in seguito uccisi dai membri dell’ADF (Allied Democratic Forces); organizzazione ribelle islamista attiva in Uganda e nella Repubblica Democratica del Congo.

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L’evento non è isolato: il territorio di Irumu, area meridionale dell’Ituri, è da anni nel mirino degli attacchi del gruppo ADF.