Conad a rischio chiusura, intervengono i lavoratori: mai accaduto un fatto del genere prima d’ora

Un punto vendita di Conad è a rischio chiusura. I lavoratori insorgono, accade l’inaspettato: retroscena clamoroso.

Ansia e preoccupazione alle stelle. Questi i sentimenti vissuti tra le mura di un punto vendita Conad, a seguito di un epilogo inaspettato che ha portato alla minaccia della chiusura dei battenti.

Supermercato: Conad a rischio chiusura
Supermercato (Pixabay)

Una svolta nefasta che ha gettato nello sconforto i suoi 16 dipendenti che potrebbero così vedere stravolta la loro vita: la saracinesca di questo punto vendita rischia di calare per sempre.

Si tratta di uno dei tanti supermercati della grande insegna, onnipresente in Italia, scelta dai consumatori per il rapporto qualità prezzo conveniente dei suoi prodotti. Società cooperativa della grande distribuzione, avente sede a Bologna, è formata da 6 cooperative di dettaglianti e opera per tutto lo stivale.

Conad a rischio chiusura: cosa sta succedendo

Conad
Conad (Facebook)

Il Conad in questione a rischio chiusura si trova a Casatenovo, in provincia di Lecco. Sono 16 i lavoratori al suo interno: se hanno vissuto giorni difficili, hanno tirato un sospiro di sollievo in quanto la minaccia di eliminazione del punto vendita è stata per ora scongiurata, almeno sino alla fine del 2022.

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In questi mesi i proprietari della società La Spertina, appartenente al gruppo del marchio, tenteranno di dare un nuovo corso al punto vendita per salvarne le sorti. Per evitare che chiuda per sempre i dipendenti hanno fatto qualcosa di inaspettato: hanno rinunciato a parte dello stipendio.

“Dopo una serie di controproposte per convincere i responsabili di Conad a non abbandonare il supermercato, è stata sottoscritta la proroga dell’affitto fino al 31 dicembre, prevedendo il mantenimento dei livelli occupazionali, sebbene a fronte di un “necessario” contenimento dei costi, anche del lavoro”, le rivelazioni dei rappresentanti sindacali.

Oltre a ridurre gli stipendi, si sono rimodulati gli orari dei lavoratori, rivedendo la gestione complessiva.

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L’affitto intanto è prorogato fino alla fine del 2022, sperando che nei prossimi mesi la situazione si risollevi, portando a una nuova fase per il supermercato in forte difficoltà. Non manca l’appello da parte dei sindacalisti nei confronti dei cittadini chiedendo loro di fare la spesa presso il punto vendita.