Scarcerato il pirata della strada che uccise i due cugini: “La nostra condanna sarà a vita”

Un fatto accaduto nel 2019 torna ora a scatenare l’ira di familiari e testimoni. Il pirata della strada che uccise due vittime innocenti è ora fuori dal carcere.

E’ accaduto l’11 luglio del 2019 e a distanza di tre anni dall’incidente fatale che vide protagonisti due bambini, ci si chiede ancora il motivo del gesto. Alessio d’Amato e suo cugino Simone d’Antonio sono i due bambini che hanno perso la vita in uno scontro con un SUV.

cugini uccisi SUV pirata scarcerato
(Pixabay)

In questi giorni, il conducente di quel SUV è stato scarcerato. A distanza di quasi tre anni dal terribile incidente, il conducente figlio del boss Emanuele Greco è fuori dalle carceri siciliane. La rabbia dei genitori è fuori controllo: “E’ uno schifo. Ma che giustizia è questa? Siamo distrutti”, avrebbero riferito all’agenzia AGI come riporta Leggo.

“Solo noi, noi genitori, abbiamo l’ergastolo!”: lo sgomento dei familiari che hanno perso i loro figli

cugini uccisi SUV pirata scarcerato
(Pixabay)

“È incredibile. Siamo senza parole”, hanno riferito i genitori d’Antonio ai microfoni di AGI, come riporta Leggo. “Ci siamo affidati alla giustizia, non possiamo pensare che a meno di tre anni dalla strage che ci tolse i nostri figli, oggi questo delinquente sia fuori dalla galera. Non ci possiamo pensare.” Una fine ingiusta per i due bambini Alessio e Simone che giocavano sull’uscio della porta in casa, in strada. Il SUV è arrivato a grande velocità su di loro, colpendoli a morte.

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Rosario Greco, figlio del boss Emanuele e gli altri tre passeggeri tra cui un altro figlio di boss, Angelo Ventura sarebbero scappati dopo l’incidente. Il processo in questo momento è fermo e ha portato Greco agli arresti domiciliari.  

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“È questa la giustizia che lo Stato italiano riconosce a noi genitori? Tre anni di carcere per aver trucidato due bambini? Chiediamo una mobilitazione civile, chiediamo ai giudici di non negarci quella giustizia in cui credevamo perché altrimenti, solo la nostra condanna sarà a vita”. La Corte di Cassazione ha ora annullato con rinvio la sentenza in appello di condanna a 9 anni di reclusione per Rosario Greco.