Coppia di Lecce uccisa a coltellate, arriva la sentenza: ergastolo a De Marco

Un delitto efferato che ha avuto una sentenza definitiva. Il killer ed ex inquilino della coppia uccisa a coltellate è ora condannato dai Giudici della Corte d’Assise.

E’ accaduto il 21 settembre 2020 quando la coppia di fidanzati, Daniele De Santis e Eleonora Manta, è stata brutalmente uccisa nella casa in cui abitavano. Era una calda serata di fine settembre quando il coinquilino con cui condividevano l’appartamento da diversi mesi si è avventato su di loro con violenza.

lecce ergastolo ex coinquilino
(Pixabay)

L’appartamento, sito in Via Montello a Lecce, era abitato dalla coppia insieme ad Antonio De Marco. Il giovane studente di scienze infermieristiche, di origini pugliesi e più precisamente di Casarano, trucidò con delle coltellate a morte la coppia di fidanzati Daniele De Santis, 33 anni ed Eleonora Manta, 30 anni. L’omicida avrebbe ammesso, come riporta Leggo, di averli uccisi a causa della loro spontanea felicità e non si sarebbe mai presentato in aula.

“Erano troppo felici”, disse De Marco: la madre di Eleonora scoppia in lacrime durante la sentenza

lecce ergastolo ex coinquilino
(Pixabay)

I giudici hanno quindi accolto in pieno le richieste della pm Maria Consolata Moschettini, ad eccezione dell’isolamento diurno per un anno. Antonio De Marco è ora definitivamente condannato all’ergastolo per la coppia di fidanzati leccesi. Una fine drammatica e ingiustificata che compie oggi l’ultimo atto di un processo durato quasi 2 anni.

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Presenti in aula i familiari delle vittime: Rossana Carpentieri, mamma di Eleonora che, sentendo la sentenza è scoppiata in un pianto disperato. Non erano presenti i familiari di De Marco nè l’inquilino omicida. “Erano troppo felici” avrebbe confessato l’omicidio a seguito dell’apertura delle indagini.

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De Marco che non si sarebbe mai presentato in aula, era stato considerato affetto da vizio di mente, come riporta Leggo e neanche durante l’udienza che lo vede condannato con ergastolo avrebbe presenziato. Il processo si è svolto in assenza dell’imputato che sarebbe rimasto chiuso nella sua cella di Borgo San Nicola a Lecce da quando, il 28 settembre 2020, è stato arrestato.