“A casa tutti bene” si ispira a una storia vera drammatica: cosa si nasconde dietro il film di Muccino

Ieri sera su Rai 1 è andata in onda questa pellicola del 2018 che vede avvicendarsi dinamiche alquanto bizzarre di un nucleo familiare messo alle strette.

Il regista Gabriele Muccino quando ha scelto di girare questo film ha pensato bene di attorniarsi di attori tra i più caparbi e talentuosi del cinema italiano, tra cui Carolina Crescentini, Stefano Accorsi, Pierfrancesco Favino, Massimo Ghini, Claudia Gerini, Sabrina Impacciatore, Giulia Michelini e molti altri.

A casa tutti bene vera storia film Muccino
Cast “A casa tutti bene” (Instagram)

“A casa tutti bene” è il ritratto moderno di una grande famiglia riunita per festeggiare le Nozze d’Oro dei nonni Pietro e Alba che hanno scelto di trascorrere gli ultimi anni della loro vita in una villa a Casamicciola presso Ischia.

Sbarcati sull’isola, figli e nipoti si ritrovano bloccati però a causa di un’improvvisa mareggiata che impedisce ai traghetti di raggiungere la costa. Il confronto inevitabile farà riemergere antiche questioni in sospeso tra tutti i componenti della famiglia riunita, accendendo diverbi e gelosie sempre nascoste, nonché tradimenti e paure sopite.

C’è da chiedersi se ci sia del vero in tutto questo e se Miccino abbia preso spunto da qualche vicenda in particolare. Ebbene sì, vediamo di che si tratta.

La verità celata dietro il film, è tutto vero

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Favino e Muccino (Instagram)

Nulla di trascendentale dietro quanto il regista cerca di spiegare nella pellicola del film del 2018. I fatti narrati sono inventati ma prendono spunto da alcuni episodi personali a cui lo stesso Muccino ha assistito negli anni durante cene e incontri della sua famiglia.

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Si è accorto infatti che le persone, quando sono sotto pressione e costrette e trascorrere più tempo del dovuto insieme, finiscono per tirare fuori il peggio di loro stesse, come animali in gabbia che desiderano solo scappare e rifugiarsi nella loro personale isola felice.

In realtà si tratta di una situazione comune a tutte le famiglie del mondo, non un caso isolato, ma che nella pellicola viene esasperato per catturare l’occhio del telespettatore e farlo ragionare sull’importanza dei buoni rapporti interpersonali.

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Non serve sempre indossare una maschera di ipocrisia. Questa nella maggior parte delle volte tende ad essere la nostra peggiore alleata, quella che prima di tutte ci abbandona e lascia trasparire la fragile verità dei sentimenti.