Ricattava aziende alimentari minacciando di avvelenare i loro prodotti in vendita nei supermercati. Arrestato

Minacciava di avvelenare acqua e cibo nei supermercati. Ricattava centinaia di aziende, italiane e non, chiedendo in cambio criptovalute. Arrestato 47enne

Circa 200 i tentativi di estorsione messi in atto dal 47enne triestino che ricattava numerose aziende alimentari minacciando di avvelenare i prodotti di loro proprietà in vendita in diversi supermercati, se non avesse ricevuto in cambio ingenti somme di denaro in criptovalute. L’uomo è stato rintracciato dalla polizia postale, su richiesta della procura di Roma, ed è stato arrestato.

minacciava avvelenare cibi supermercati
(Pixabay)

Numerosissime le aziende minacciate dal 47enne. L’uomo, residente in provincia di Trieste, ha messo in atto oltre 200 tentativi di estorsione ai danni di importanti aziende alimentari, mettendo sul tavolo la salute dei consumatori, nonché l’immagine delle aziende stesse.

Ricattava centinaia di aziende alimentari. Incastrato dalla polizia postale e tratto in arresto 47enne triestino

minacciava avvelenare cibi supermercati
(Pixabay)

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Secondo una prima ricostruzione degli inquirenti, l’uomo agiva sempre nella stessa maniera. Si serviva di email fittizie, inviate attraverso provider esteri e pubblicava online video dimostrativi sulle modalità di avvelenamento che avrebbe utilizzato se le aziende non avessero ceduto al suo ricatto: iniezioni di cianuro e topicida da somministrare nei prodotti in vendita nei supermercati. L’uomo chiedeva in cambio il pagamento in criptovalute di ingenti somme di denaro; in caso contrario avrebbe provveduto all’avvelenamento dei prodotti delle aziende contattate, posti in vendita in numerosi supermercati. Inoltre, la minaccia preveda la divulgazione, attraverso differenti canali mediatici, dell’avvenuto avvelenamento, cosa che avrebbe portato ad un enorme danno d’immagine per le aziende.

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La vicenda ha avuto inizio nell’agosto 2021 e si è protratta fino a maggio 2022. Le indagini, dirette dai magistrati del pool ‘reati gravi contro il patrimonio e stupefacenti’ della procura di Roma, sono state affidate alla polizia postale del Lazio, coordinata dal Cnaipic del servizio polizia postale, che sono riusciti a rintracciare e smascherare il 47enne che è stato così tratto in arresto.
Gli inquirenti hanno precisato che nessuna delle minacciate azioni di avvelenamento è stata effettivamente messa in atto.