Infanticidio: da Elena Del Pozzo al delitto di Cogne. Storie che lasciano il segno

L’omicidio della piccola Elena Del Pozzo, brutalmente uccisa dalla madre nelle ultime ore, ha fatto riaffiorare capitoli molto tristi della cronaca nera. Ennesimo caso di infanticidio, dunque, e altra piaga dolorosa, che suscita sgomento.

Elena Del Pozzo Piera Maggio
Elena Del Pozzo (Instagram)

Nel corso del tempo i casi più noti hanno riempito pagine e pagine di giornali, di altri, invece, si conosce ben poco; è stato stimato, secondo una delle ultime analisi effettuate da Eures, che tra il 2000 e il 2014 sono stati uccisi, da uno dei due genitori, almeno 379 bambini, anche se i dati in costante aggiornamento risultano essere addirittura più elevati.

Dai casi meno noti a quelli che tutti noi ricordiamo, di seguito una breve carrellata per non dimenticare questa triste pagina di cronaca.

Infanticidio, una triste pagina della cronaca
Foto di ambermb da Pixabay

(Delitto di Cogne) Samuele ha soltanto tre anni quando viene ritrovato senza vita nel lettone di mamma e papà. È il gennaio del 2002. La madre, Annamaria Franzoni, viene condannata in primo grado a trenta anni di carcere, pena che verrà ridotta poi a sedici. Per buona condotta ne sconterà solo sei in carcere e cinque ai domiciliari. Sempre nello stesso anno, rispettivamente a maggio e giugno, altri due infanticidi, forse una emulazione dopo il caos mediatico generato del delitto di Cogne. Nel primo caso una bambina di otto mesi viene messa nel cestello della lavatrice, che poi verrà attivata dalla madre; nel secondo, invece, un duplice omicidio: Olga Cerise uccide i suoi due figli di quattro anni e ventuno giorni, gettandoli nel lago di Les Illes, in provincia di Aosta. Moriranno annegati.

Nel luglio del 2009 un bimbo di quattro anni viene ucciso dalla madre, Marcella Sardeni, strozzato con il cavo di un telefono. La donna confesserà solo dopo quattro mesi.

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È il gennaio del 2022, invece, quando Davide Paitone di 40 anni, uccide il figlio di sette e nasconde il corpicino esanime nell’armadio. Poco dopo tenterà di fare lo stesso con la moglie dalla quale si stava separando. L’assassino, dopo aver tentato la fuga, verrà rintracciato dalle forze dell’ordine.

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La morte del piccolo Loris, invece, risale a novembre del 2014. È la madre Veronica Panarello ad averlo ucciso e ad aver nascosto il corpo in un canale nei pressi della scuola del bimbo.