Muore dopo aver assunto la pillola: riaperto il caso sulla giovane mamma

Il corpo della giovane mamma, morta a 34 anni dopo aver assunto la pillola anticoncezionale, verrà riesumato in seguito alla riapertura delle indagini. 

In seguito a un’agghiacciante scoperta le indagini sulla donna di trentaquattro anni deceduta lo scorso aprile riprendono il loro corso per scoprire cosa abbia causato davvero la morte della giovane mamma. La donna, di trentaquattro anni, aveva iniziato ad assumere la pillola anticoncezionale da pochi giorni, quando dopo aver accusato un improvviso malasse e perdette i sensi in casa di fronte ai suoi tre bambini. Furono loro stessi ad allertare i soccorsi.

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Ambulanza (Ansa Foto)

La morte di Rossella Fiato, inizialmente riconosciuta come naturale poiché dovuta a un infarto del sistema cardiocircolatorio, non riuscì a convincere il suo partner. Il quale, dopo un periodo di assestamento dovuto al dolore per la fulminante scomparsa della sua compagna, avrebbe poi iniziato a cercare delle risposte all’interno del suo smartphone che potessero in qualche modo chiarire la natura dell’accaduto.

Muore dopo aver assunto la pillola: riaperto il caso sulla giovane mamma

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Rossella Fiato (Facebook @RossellaFiato)

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L’uomo, che non aveva avuto la possibilità fino a quel momento di ricevere un referto sulle reali cause che avrebbero condotto la donna alla morte, è poi venuto a conoscenza della verità. Tramite alcuni messaggi e scatti presenti nel suo dispositivo, l’uomo ha scoperto l’identità di una fittizia ginecologa. Alla quale la giovane mamma si sarebbe inconsapevolmente rivolta .

La dottoressa in questione l’avrebbe dunque presa in carico consigliandole l’assunzione della pillola senza ricorrere agli esami di routine. In modo da verificare che la pillola in questione fosse compatibile al suo organismo. La donna pare si sia rivolta inizialmente a quest’ultima tramite la rete con l’obiettivo di risolvere di alcuni fastidi legati al ciclo mestruale.

Scoperta un’ultima chat con la dottoressa in cui la donna l’avvisava, sin dal primo giorno d’assunzione del farmaco, della comparsa di alcuni effetti collaterali. I quali avrebbero causato uno spropositato gonfiore nei suoi arti inferiore e importanti perdite dell’orientamento, la presunta ginecologa avrebbe risposto in maniera superficiale rimandando le sue attenzioni al medico di base della donna.

Questo ha invitato con immediatezza la giovane madre a sorprendere la cura proposta su internet e a eseguire delle analisi. Sfortunatamente la donna è deceduta il giorno stesso a causa di un ultimo malore.

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Ora, la ripresa delle indagini, prevede la riesumazione della salma della donna. Mentre i documenti rinvenuti e le chat che attestano le dinamiche dell’accaduto sono state consegnate nelle mani degli avvocati.