Ragazza di 21 anni condannata a 50 anni di carcere per un aborto spontaneo

Non è la prima volta per lo Stato di El Salvador, Stato dell’America centrale. I motivi? In una normativa che viola un grande diritto umano.

Donna condannata a 50 anni di carcere per un aborto spontaneo: l’inverosimile notizia è reale ed è accaduta in un tribunale di El Salvador, Stato dell’America centrale. Non è raro per la popolazione locale: la normativa stabilita nel paese salvadoregno prevede l’intervento della giustizia in caso di aborto, considerato del tutto fuori legge in qualsiasi contesto, sia naturale (aborto spontaneo) sia violento (stupro o incesto).

 

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Così, mentre gli USA indietreggiano secondo l’ultima notizia che vede reciso di netto il diritto all’aborto a una bambina di 10 anni, in stato di gravidanza a causa di uno stupro; anche altri paesi nel mondo dimostrano totale inosservanza in ambito bio-politico mettendo il bavaglio al libero arbitrio.

El Salvador: condannata a 50 anni per un aborto spontaneo

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Bandiera El Salvador (Pixabay)

Aspira al progresso attraverso la concretizzazione della digitalizzazione monetaria sul piano fisico, ma a livello dei diritti individuali neanche l’ombra: siamo a El Salvador. L’aspirante Bitcoin City è tutt’altro che un paradiso terrestre: le sue leggi restrittive non solo mettono al bando uno dei grandi diritti individuali, ma ritengono necessario persino l’intervento della giustizia.

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L’aborto – per stupro, incesto, persino quello spontaneo – non è contemplato nello Stato dell’America centrale. Le pene previste sono severissime e vanno da 2 a 50 anni di carcere. La rigida legge non dà segni di flessibilità neanche di fronte alla tragica naturalità degli eventi: donne disperate diventano assassine agli occhi dello Stato. Ragazze e adulte non importa: chi ha un aborto spontaneo deve essere processata per omicidio.

L’ultima vittima della rigida legge salvadoregna è Lesly, 21 anni, condannata col massimo della pena lo scorso mercoledì 29 giugno con l’accusa di “omicidio aggravato”. A riferirlo è un comunicato del 4 luglio del Collettivo di cittadini per la depenalizzazione dell’aborto, organizzazione che tentato di difendere la giovane nel tribunale di San Miguel.

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El Salvador condanna ogni forma di aborto a partire dal 1988. Secondo le stime del Collettivo, fino al 2019 sono state contate 181 donne dietro le sbarre per aborto. Prima di Lesly, un’altra donna è stata condannata il 9 maggio a 30 anni di carcere.