lupo

Come ultimo attacco barbarico contro una specie che è costantemente a rischio in Spagna, i bracconieri nella regione settentrionale spagnola delle Asturie hanno lasciato la testa decapitata di un lupo in una piscina pubblica. Il personale del villaggio di Infiesto nelle Asturie è rimasto scioccato.

La macabra scoperta è avvenuta la mattina dopo che 500 contadini e pastori della regione di Cabrales, nella provincia settentrionale, si erano incontrati per sfogare la loro rabbia contro il crescente numero di uccisioni di bestiame perpetrato dai lupi.

Infiesto, dove è stata trovata la testa mozzata dell’animale, è un villaggio storico di 2.000 residenti con il bestiame come principale fonte di reddito. Per secoli gli abitanti hanno convissuto coi lupi, che vivevano nella catena montuosa Picos de Europa.

Alcuni gruppi ambientalisti hanno chiesto al governo delle Asturie di agire subito contro gli autori di quest’ultimo crimine contro i lupi. “Il lungo braccio della legge deve ricadere sui bracconieri che vagano liberamente attorno alle Asturie e uccidono i lupi in questo modo”, si legge in un comunicato congiunto.

Secondo un recente studio, lo scorso anno sono stati uccisi più di 600 lupi in Spagna, spesso in modo barbaro. Gli ambientalisti che lavorano nella zona hanno trovato lupi morti avvelenati e appesi a segnali stradali, ponti o persino nei parcheggi dei supermercati, esposti come trofei di caccia.

Per l’ultima decapitazione non è stato individuato ancora il responsabile, ma anche per tutte le altre. Per questo motivo, i gruppi ambientalisti hanno accusato il governo asturiano di essere complice dei bracconieri.

Il lupo iberico è una sottospecie di lupo grigio che abita la foresta e le pianure del Portogallo settentrionale e della Spagna nord-occidentale. Sebbene l’attuale popolazione di lupi sia maggiore rispetto agli anni Settanta (quando il lupo iberico era sull’orlo dell’estinzione), la specie è ancora molto a rischio.