In una fase in cui il settore dei media attraversa trasformazioni rapide e profonde, il messaggio di fine anno rivolto ai dipendenti da Pier Silvio Berlusconi ha rappresentato più di un momento istituzionale. È stato, piuttosto, un passaggio capace di unire dimensione umana e prospettiva industriale, restituendo con chiarezza il senso di una leadership orientata alla continuità, alla valorizzazione delle persone e a una visione europea sempre più definita.

Nel corso dell’incontro, Pier Silvio Berlusconi ha scelto un tono misurato ma incisivo, ponendo al centro il contributo della comunità aziendale e il valore del lavoro quotidiano. Il riconoscimento verso i dipendenti è apparso come un elemento sostanziale, non formale: un modo per ribadire che i risultati raggiunti sono il frutto di un percorso collettivo, costruito su competenze, coesione e responsabilità.
Risultati solidi e traiettoria internazionale
Nel suo intervento, Pier Silvio Berlusconi ha definito il 2025 un anno particolarmente significativo per Mediaset e per MFE, richiamando i traguardi economici e industriali raggiunti. Il gruppo ha consolidato la propria dimensione internazionale, rafforzando il posizionamento come operatore europeo dei media e dimostrando capacità di crescita e resilienza in un contesto competitivo.
La solidità dei risultati, insieme alla struttura finanziaria e alla progressiva integrazione del progetto MFE, è stata indicata come conferma di un percorso industriale coerente, fondato su metodo, visione e capacità di adattamento. Un’evoluzione che va oltre la dimensione tradizionale della televisione e che punta con decisione a una presenza europea più ampia e integrata.
Affetto, identità e senso di responsabilità
Accanto alla lettura dei risultati, il messaggio ha lasciato spazio a una riflessione più personale. Pier Silvio Berlusconi ha richiamato l’importanza dell’identità del gruppo e della responsabilità di proseguire un progetto industriale nato da una storia imprenditoriale forte e riconoscibile. Il riferimento non è stato utilizzato in chiave nostalgica, ma come elemento di continuità: un modo per riaffermare che il futuro si costruisce con ambizione, ma anche con consapevolezza.
Il tratto distintivo dell’intervento è stato proprio l’equilibrio tra affetto e visione: la capacità di riconoscere il valore umano del lavoro e, al tempo stesso, di mantenere salda la direzione strategica.
Ambizione e continuità nel percorso di crescita
Guardando ai prossimi mesi, Pier Silvio Berlusconi ha invitato il gruppo a non fermarsi e a proseguire lungo la rotta già tracciata. Il richiamo all’ambizione si è accompagnato a un messaggio di metodo: innovare, investire sulla qualità e rafforzare la competitività richiede disciplina, coesione e un impegno costante.





