Auto elettriche, tutti i miti da sfatare

Durante gennaio 2020 vendite alle stelle: le auto elettriche sono sempre più appetibili per gli italiani. Numeri da capogiro: +587% di nuove immatricolazioni nel settore delle elettriche e un +82% in quello delle ibride.

In pratica oggi le BEV, e cioè il comparto delle auto esclusivamente elettriche, copre l’1,2% dell’intero mercato dell’auto, mentre lo 0,9% è occupato dalle ibride. Intanto gli appassionati di questo nuovo sistema di mobilità attendono ansiosi che vadano sul mercato i nuovi modelli. Ma su queste auto aleggiano molti miti, alcuni dei quali vanno obbligatoriamente sfatati.

I miti da sfatare delle auto elettriche

Ci sono alcune convinzioni che riguardano la mobilità elettrica che vanno assolutamente messe in chiaro. Innanzi tutto vanno fortemente ridimensionate le critiche ai costi considerati più elevati, sia per quello che riguarda l’acquisto che la gestione. Ma andiamo con ordine, togliendo qualche dubbio di troppo:

– Le elettriche costano di più delle auto normali 

È vero che il costo, rispetto ad un’auto con alimentazione di tipo endotermico, attualmente è più alto, ma in forte calo rispetto a qualche mese fa. Per farsi un’idea più chiara basta scorrere un listino sul web, come ad esempio quello di Quattroruote.it, per accorgersi quanto i prezzi siano differenti a seconda degli allestimenti e dei modelli.

Sulla gestione quotidiana gli ultimi studi parlano chiaro: tenendo anche conto dei costi d’acquisto, nonché di uso e consumi, avere un’auto elettrica risulta decisamente più economico rispetto a guidare una vettura tradizionale, e il risparmio aumenta anche in funzione della percorrenza.

– La batteria è troppo costosa

Le batterie delle auto elettriche hanno ancora dei costi elevati, che solo parzialmente dipendono dalla tecnologia utilizzata. Infatti una parte del prezzo viene determinato dalla filiera. Un handicap che Tesla, ad esempio, sta cercando di ridimensionare, dedicandosi alla produzione in casa delle proprie batterie.

Una soluzione che innanzi tutto ridimensionerebbe i costi d’acquisto imposti dalla Panasonic, attuale fornitore di Tesla, e poi permetterebbe al gigante della produzione di elettriche di realizzare batterie personalizzate per ciascun modello, migliorando resa e risparmio.

– Inquinano di più delle auto normali 

L’ultimo mito è stato creato da uno studio tedesco che cercò di dimostrare come alla fine l’auto elettrica risultasse più inquinante di un diesel di ultima generazione, a causa delle risorse utilizzate per produrre energia elettrica.

Questi dati recentemente sono stati in larga parte smentiti e ridimensionati. Infatti in questa ricerca la produzione di energia elettrica veniva calcolata solo in base all’uso di centrali a carbone, e non considerava la possibilità di impiegare fonti alternative, come l’eolico o il solare, attualmente in crescita ovunque, soprattutto in Italia.