Coronavirus Italia | il numero reale dei contagiati è altissimo

Permane la crisi Coronavirus Italia, con un numero di infetti molto alto in tutto il Paese. Le stime ufficiali forniscono quella che è la cifra reale.

coronavirus italia
Coronavirus Italia situazione difficile ma l’Italia è da esempio per il mondo FOTO Antonio Masiello Getty Images

La fondazione Gimbe riferisce di come la situazione Coronavirus Italia continui ad essere molto critica. In particolar modo in Lombardia e Veneto. Qui il tasso di mortalità è arrivato al 10% di media, mentre in tutto il Paese sono circa 100mila i casi di contagi, dei quali ben il 70% riguarda persone non identificate.

LEGGI ANCHE –> Coronavirus , parlano le nuove leve: siamo pronti!

Questo essenzialmente perché i soggetti in questione sono asintomatici e non sanno di essere portatori di Covid-19. Per questo motivo l’isolamento a casa può contribuire ad evitare il contagio e l’estensione anche al Sud di quella che è la crisi sanitaria assoluta vissuta al Nord. Comunque le misure restrittive intraprese dall’Italia sono quello che ci voleva. “Bisognava agire così”, spiega la fondazione Gimbe. “Ma non bisogna tenere bassa la guardia. Gli altri Paesi dell’Unione Europea e gli Stati Uniti (ma non solo) devono guardare a quanto fatto da noi italiani come l’esempio principale da seguire. Servono interventi immediati e decisivi”.

LEGGI ANCHE –> Coronavirus, il nuovo farmaco funziona: primo guarito a Genova

Coronavirus Italia, il resto del mondo si è mosso in ritardo rispetto a noi

In Francia, Spagna e Germania, ed anche in Gran Bretagna, si registrano sempre più casi. Ma quest’ultimi hanno agito con colpevole ritardo, “di almeno 9 giorni – spiega il presidente Gimeb, Cartabellotta – e questo è male. Tutti potevano agire di anticipo ma non ‘hanno fatto, sottovalutando evidentemente la cosa. Eppure hanno visto cosa stava accadendo in Italia, il Covid-19 si diffonde a velocità altissima. Ora solo la rigorosità, la tempestività delle misure adottate e l’aderenza dei cittadini può fare la differenza. Occorre che tutti facciano tesoro dell’esperienza, ed anche degli errori, dell’Italia. Ma c’è un rischio: agire ognuno di testa propria rischia solo di creare casi di rientro e difficoltà nel predisporre misure idonee a fronteggiare anche quella che è la connessa ed inevitabile recessione economica. I Paesi del G7 e del G20 dovranno trovarsi alleati nel gestire l’epidemia da Coronavirus. E dovranno sapere attutirne le conseguenze in ambito finanziario.

LEGGI ANCHE –> Coronavirus, sanzioni più severe per chi infrange le disposizioni del Governo