Bagno o passeggiata al mare/lago: la risposta del Governo

Il Governo, nella sezione apposita del sito, ha fatto chiarezza in merito alla possibilità di fare una passeggiata o un bagno se si abita in prossimità del mare o di un lago.

mare
(Foto di Free-Photos-Pixabay)

Si avvicina il 4 maggio, data che dovrebbe sancire la fine delle misure di contenimento e l’inizio della tanto attesa “Fase 2“. Questa fase dovrebbe traghettare l’intera popolazione verso il ritorno alla normalità dopo il lockdown totale, attraverso la riapertura di diverse attività e probabilmente di luoghi pubblici, anche se ad ora nulla è stato stabilito. In attesa del nuovo decreto un cittadino si è posto un quesito in merito ad una circostanza che in queste settimane ha fatto discutere: ossia se si possa fare il bagno qualora si abiti in prossimità del mare o di un lago. La domanda e la relativa risposta sono state inserite nella sezione del sito del Governo “Domande Frequenti” sul Decreto Io Resto a Casa, aggiornata ieri.

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Covid-19, passeggiata o bagno se si abita in prossimità del mare o di un lago: la risposta sul sito del Governo

estate 2020
(Getty Images)

Abito in un luogo di montagna/collina oppure in un luogo di mare/lago/fiume, mi è consentito fare una passeggiata in montagna/collina o in riva al mare/lago/fiume?” Questa la domanda inserita all’interno della sezione “Decreto #IoRestoaCasa, domande frequenti sulle misure adottate dal Governo” aggiornata ieri. In tal modo, uno dei quesiti che ha suscitato la curiosità di molti durante il lockdown ha avuto una risposta ed è stata fatta chiarezza. Il Governo ha, difatti, spiegato che è sempre possibile, a meno che non si tratti di un soggetto in quarantena o positivo al Covid-19, svolgere attività motoria “in prossimità della propria abitazione principale, o comunque di quella in cui si dimora dal 22 marzo 2020“.

Per chi abita in prossimità del mare o di un lago l’attività motoria può comprendere anche fare il bagno, ma rispettando la distanza di almeno un metro da ogni altra persona. Questo tipo di attività deve essere svolta in prossimità della propria abitazione “senza che occorra allontanarsi e – precisa il Governo- senza che si renda quindi necessario l’utilizzo di mezzi di locomozione pubblici o privati, né significativi spostamenti“. Rimane vietata, però, questo tipo di attività in quei Comuni che hanno adottato misure più stringenti in merito giustificati da “specifiche situazioni territoriali“.

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L’attività motoria e la sussistenza delle condizioni in questione potrà essere giustificata presentando l’autocertificazione agli agenti che la richiedono nell’ambito di un controllo.