Spugne per i piatti ricettacolo di batteri. Quando cambiarle e perché

Spugne per i piatti. Pensiamo che, poiché sono usate per pulire e spesso a contatto con detersivi, siano molto pulite. E’ esattemente il contrario

Spugne per i piatti
Spugnette – Unsplash

Hanno una concentrazione batterica pari o superiore a quella che possiamo trovare nelle feci. Impressionante, vero? Eppure è così. Secondo uno studio realizzato da Sylvia Schnell, dell’università di Giessen, e da Markus Egert, dell’università Furtwangen e pubblicata su Scientific Reports, è questo il dato che emerge riguardo la spugne per pulire i piatti.

Le usiamo tutti i giorni, pensiamo che siano pulite poiché a contatto con acqua e con agenti chimici pulenti. In questo periodo in cui siamo necessariamente tutti più attenti alla nostra igiene, scopriamo come comportarci al riguardo per garantirci una buona salute.

50 miliardi di microrganismi in un centimetro cubo di ogni spugnetta. Il più frequente è il Moraxella osloensis, responsabile anche di meningite, polmonite, infezioni nei soggetti immunodepressi e (meno grave ma comunque fastidioso) cattivo odore come quello che sentiamo nei panni asciugati male.

LEGGI ANCHE —–> Anguria, tutti i benefici del frutto dell’estate. Ma fate attenzione

Gettare o continuare ad usare le Spugne per i piatti