Smartworking: le novità dal 14 settembre

Di pari passo con la proroga dello stato emergenza fino al 15 ottobre permarrà anche la possibilità di lavorare in smartworking, in forma semplificata. Il tema interessa e riguarda soprattutto i genitori di bambini e ragazzi fino a 14 anni.

Smartworking: le novità dal 14 settembre
L’ufficio a casa (foto Pixabay)

Come noto, lo stato di emergenza in Italia è stato prorogato fino al 15 ottobre.

Contestualmente è stata prorogata l’efficacia di varie disposizioni normative che diversamente non avrebbero più trovato applicazione.

Tra queste c’è sicuramente il ricorso allo smart working in forma semplificata, indipendentemente da uno specifico accordo delle parti (Decreto Legge n. 83/2020).

Basterà dunque effettuare la comunicazione amministrativa come confermato dalle Faq del Ministero del Lavoro.

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Smartworking: le novità dal 14 settembre
Ufficio (foto Pixabay)

Le imprese sono invitate a privilegiare lo smartworking, da leggersi come lavoro da casa, per tutta la durata dello stato di emergenza e quindi fino al 15 ottobre.

Ovviamente ciò soltanto con riferimento ai rapporti di lavoro che lo consentono in ragione delle mansioni svolte dai lavoartori.

Inoltre, i lavoratori genitori di almeno un figlio minore di 14 anni hanno il diritto a lavorare in smart working fino al 14 settembre,  data in cui riapriranno verosimilmente le scuole.

Successivamente il lavoro in smart working in forma semplificata è possibile ma solo se frutto di una scelta datoriale: il lavoratore non ha più un diritto a ottenerlo.

Chi invece vive una disabilità grave oppure ha nel proprio nucleo familiare un disabile grave oppure ancora è esposto a maggior rischio di contagio potrà scegliere la modalità di lavoro da remoto fino alla fine dello stato di emergenza, il 15 ottobre.

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Smartworking: le novità dal 14 settembre
Startup (foto Pixabay)

Di certo, dopo lo sdoganamento avvenuto del tutto casualmente quest’anno nel nostro paese (la legge regolatrice c’era ed è in vigore dal 2017), lo smartworking sarà al centro di una prossima riforma del lavoro.

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