10 domande a Cristiano Piccirillo: i segreti della sua “Masardona”

Cristiano Piccirillo, dalla gavetta alla televisione: abbiamo avuto il piacere di intervistare il giovane proprietario della “Masardona”, una delle pizzerie più antiche di Napoli

cristiano piccirillo

Cristiano Piccirillo conosce bene la parola tradizione: si è innamorato del suo lavoro guardando suo padre fare ciò che pure lui avrebbe imparato a fare presto, attraversando poi un periodo intenso di gavetta prima di prendere in mano le redini e realizzare i propri sogni. Giovane proprietario della “Masardona“, ha mosso i suoi primi passi nell’antica pizzeria di famiglia napoletana e da allora non si è più fermato. In occasione della nuova apertura a Roma, abbiamo fatto quattro chiacchiere con lui e scoperto qualcosa in più della sua vita e della sua carriera.

“Ciao Cristiano, benvenuto su YesLife. Sei il proprietario della famosa pizzeria napoletana (che ora ha sede pure a Roma) “Masardona”. Hai sempre detto che questa passione per la pizza te l’ha trasmessa tuo padre: c’è stato un momento in particolare in cui hai capito che volevi fare questo nella vita, o lo hai sempre saputo?”

All’età di 16 anni circa ho iniziato a muovere i primi passi nella pizzeria di famiglia senza che nessuno mi spronasse a farlo. Ho iniziato ad amare il contatto diretto con i nostri ospiti fino a sentire diventare questo lavoro una vera e propria vocazione.”

“Quando e come hai cominciato a lavorare?”

“Ho iniziato 13 anni fa, prima come fattorino poi sono passato in cucina fino ad arrivare dietro al banco. Fare tutti gli step necessari aiuta tanto nella crescita. Poter dire io ho ricoperto tutti i ruoli equivale a poter provare ad insegnare più cose con esperienze dirette.”

“Qual è la storia del nome Masardona?”

“Masardona è un soprannome che fu affibbiato alla mia bisnonna simbolo di una “portatrice di annunci” in quanto era brava a portare i vari messaggi di quartiere.

“La Masardona è una pizzeria storica di Napoli: dal lontano 1945 continua a crescere e ad evolversi. Qual è, secondo te, il vostro punto di forza?”

“La famiglia e la continua dedizione e ricerca della qualità ad un prezzo accessibile a tutti.”

“Sei giovanissimo ma ti sei preso già numerose soddisfazioni. I tuoi genitori cosa dicono?”

Sono fieri, tanto e rappresentano per me la mia più grande forza ed ispirazione.

View this post on Instagram

Il lavoro del pizzaiolo è sempre stato visto come un lavoro di secondo ordine. Ricordo ancora quando a scuola c’era chi voleva diventare medico, chi ingegnere, pompiere o chi voleva fare l’astronauta mentre io sognavo di diventare come mio papà.Ricordo quando al liceo spiegavo ai miei amici che il sabato non potevo uscire con loro perché dovevo lavorare in pizzeria, così come quella volta che all’università la professoressa mi chiese cosa avrei voluto fare da grande ed il perché di quella laurea in lingue ed io sorridendo le risposi: “Voglio semplicemente continuare il mio lavoro: il pizzaiolo.Voglio raccontare in prima persona chi sono e cosa preparo ai miei ospiti indipendentemente dalla loro lingua e magari chissà, un giorno in giro per il mondo”. Penso che non ci siano lavori di primo e di secondo ordine, penso che ogni lavoro fatto col cuore possa dare emozioni diverse ma tutte meravigliose. Non pensate alla strada più facile, non avete paura di rischiare e fregatevene del giudizio delle persone, scegliete un lavoro che vi piace, che vi fa sentire vivi e allora si che sarete felici e farete la differenza.

A post shared by Cristiano Piccirillo (@cristianopiccirillo) on

“E poi è arrivata anche la televisione. Nel 2017 ti abbiamo visto a “Detto Fatto”. Che esperienza è stata?”

È stata una nuova esperienza, del tutto nuova e simpatica che porterò sempre nel cuore.

“Il vostro menu presenta un elenco vasto di pizze, tutte apprezzate dalla vostra clientela. Qual è la tua preferita?”

“La don Vincenzo, la più antica in termini di sapori, quella dedicata a mio papà.”

“Nella vostra pizzeria vengono clienti da tutto il mondo: di tanto in tanto ti è capitato anche di veder entrare qualche personaggio famoso. Da Massimo Ranieri, Gigi D’Alessio, Alessandro Siani, Giulio Golia e tanti altri. Tutti incontri particolari e sicuramente emozionanti: quale ti ha lasciato qualcosa in più?”

Con Gigi ed Alessandro è sempre bello, amicizia vera e risate assicurate.”

“Da pochissimo hai raggiunto un traguardo importante: la tua Masardona è arrivata a Roma. Ci parli un po’ di questo progetto? Come sta andando?”

“Sta andando benissimo, Roma mi ha accolto come una mamma accoglie un figlio. Si spera sarà solo un punto di partenza per poi continuare a portare in prima persona questa tradizione fuori dall’Italia.”

“Sei la dimostrazione che i sogni si possono realizzare, non solo se ci credi davvero, ma soprattutto impegnandosi e facendo sacrifici. Il coraggio di sognare a te non può mancare di certo che hai la forza e la voglia di trasformarli in realtà. Roma è l’esempio lampante: qual è il prossimo che hai intenzione di realizzare?”

“Il mio sogno è migliorarmi continuamente, rendere fieri i miei genitori giorno per giorno e vedere sempre i miei ospiti felici per quello che preparo quotidianamente.”

 

Antonella Panza

 

 

 

Se vuoi essere sempre informato in tempo reale sulle nostre notizie seguici sulle nostre pagine FacebookInstagram e Twitter