Russia, prova a vendere la figlia per comprare un paio di stivali: arrestata giovane madre

Una giovane madre di 25 anni è stata arrestata in Russia dopo aver provato a vendere la figlia di appena una settimana per comprare degli stivali.

Bambino
(Getty Images)

A Mosca, capitale della Russia, una giovane madre di 25 anni è stata arrestata dopo aver cercato di vendere la figlia, nata appena una settimana prima per 3.000 sterline, circa 3.300 euro. Secondo quanto ricostruito, la polizia russa ha ammanettato la donna dopo essersi presentata ad un appuntamento fingendo di essere potenziali acquirenti. Dalle indagini sarebbe emerso che la 25enne aveva intenzione di vendere la bambina per comperarsi degli stivali e pagare l’acconto di una casa.

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Russia, prova a vendere la figlia nata da pochi giorni per comprare un paio di stivali: arrestata giovane madre

Polizia Russia
(Getty Images)

Un’agghiacciante storia arriva dalla Russia, dove una giovane madre avrebbe provato a vendere la figlia, nata da appena una settimana, per 3.000 sterline, circa 3300 euro. La donna di 25 anni per tali ragioni è stata arrestata dalla agenti della polizia di Mosca che l’hanno incastrata presentandosi ad un appuntamento in un bar fingendo di essere dei potenziali acquirenti. La donna, secondo quanto riportano i quotidiani locali ed il tabloid britannico The Sun, dopo aver ricevuto il denaro avrebbe firmato una ricevuta ed a quel punto è scattato l’arresto. Dalle indagini sarebbe emerso che la 25enne, madre di altri tre bambini, avrebbe voluto vendere la piccola per acquistare degli stivali e pagare la caparra di una casa.

Come riporta The Sun, la 25enne prima dell’arresto aveva incontrato un gruppo di attivisti anti-tratta, che avevano cercato di dissuaderla dal suo intento, ma senza risultato. Il gruppo ha raccontato di aver cercato in tutti i modi di dissuaderla spiegandole le possibili conseguenze drammatiche per la bambina, ma la 25enne non ha rinunciato alla compravendita. Gli attivisti hanno, inoltre, aggiunto che a rendere più terribile la vicenda è che la sorella della donna fosse a conoscenza delle intenzioni di quest’ultima. La donna, dopo l’arresto si è dichiarata colpevole agli inquirenti nel corso dell’interrogatorio.

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Neonato (Getty Images)
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La piccola dopo essere stata salvata dalle forze dell’ordine sarà affidata ai servizi sociali. Intanto proseguono le indagini per ricostruire nei dettagli l’accaduto la vicenda.

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