Covid-19, De Magistris: “Campania andrà incontro ad un nuovo lockdown”

Il sindaco di Napoli Luigi De Magistris ha espresso il proprio parere sull’attuale quadro del Paese ipotizzando che la Campania potrebbe andare incontro ad un lockdown.

Luigi de Magistris
Il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris (Getty Images)

Il nuovo innalzamento della curva epidemiologica sta destando non poche preoccupazioni. I numeri dei casi di contagio continuano a salire e per quanto tali dati derivano da una massiva attività di effettuazione di tamponi, di certo non placa gli animi. Anzi, dubbi e perplessità da parte di alcuni esponenti politici ed esperti del settore medico si susseguono. Da ultime le rimostranze in ordine al DPCM del 19 ottobre ed alle sue misure esternate dal professor Fabrizio Pregliasco che ha ritenuto le disposizioni blande.

A preoccupare in maniera significativa, attualmente, è la tenuta del Sistema Sanitaria. Perché ad aumentare sono anche i pazienti ricoverati in terapia intensiva. Circostanza che potrebbe mettere a dura prova, come già accaduto nella prima fase emergenziale, la tenuta delle strutture ospedaliere.

Sul punto si è espresso il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris che già negli scorsi giorni aveva mosso rimproveri alla gestione dell’epidemia in Campania, operata dal riconfermato Vincenzo De Luca. Il primo cittadino partenopeo, si è detto certo che la sua Regione sarà assoggettata ad un lockdown ed avrebbe rivelato che i posti in terapia intensiva rimasti sarebbero soltanto 15.

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Covid-19, il sindaco di Napoli De Magistris: “La Campania andrà incontro certamente ad un lockdown

vittima Coronavirus
(Getty Images)

Dichiarazioni choccanti quelle rilasciate da Luigi De Magistris, sindaco di Napoli, in ordine all’attuale quadro epidemiologico della Regione Campania. Il primo cittadino partenopeo, ai microfoni di Rai Radio 1 nel corso del programma Radio anch’io, avrebbe affermato: “La Campania andrà incontro certamente ad un lockdown. Questo in quanto i posti rimasti in terapia intensiva sono soltanto quindici e cinquanta/sessanta nei reparti“. Numeri assolutamente preoccupanti considerata la densità abitativa della Regione del Mezzogiorno.

Per De Magistris le responsabilità del drammatico quadro sarebbero addebbitabili ad errori di gestione operati dalla Regione. Un rimprovero che fa eco a delle dichiarazioni già rilasciate dallo stesso in cui puntava il dito contro il Presidente De Luca, reo a suo avviso di aver assunto ogni decisione in totale autonomia, estromettendo chi avrebbe dovuto contribuire al processo di scelte.

Il primo cittadino di Napoli ha dichiarato: “Penso che gli errori commessi dalla regione siano stati molto gravi. Non si tratta di scaricare le colpe, sono i numeri a parlare. I cittadini a casa sono soli – riferisce a Radio Rai 1- appena gli sale la febbre si recano in ospedale. Attualmente il virus è fuori controllo, la medicina territoriale già era stata divelta prima ancora che si verificasse l’epidemia“.

De Magistris ha poi lanciato una stoccata a De Luca, additandolo di aver impedito ai medici di spiegare realmente come stessero andando i fatti.

Non sono mancate considerazione in ordine a giovani e movida legata ai contagi: “Il problema non sono i giovani. Non dobbiamo avercela con i cittadini, che per la stragrande maggioranza hanno assunto comportamenti responsabili“.

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Ad avviso di De Magistris criticabile anche la scelta di chiudere le scuole, definita una “tristezza”. In ogni caso per il sindaco di Napoli, adesso la cosa da fare è una: sbrigarsi. Oggi più che mai bisogna lavorare tutti insieme.

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