Nuovo Dpcm, il ministro Speranza illustra nuove misure in Senato

In Senato, il ministro Speranza ha illustrato le nuove norme che verranno approvate dal Governo nel nuovo Dpcm ed ha parlato del piano vaccinazioni.

Speranza virus
Il ministro della Salute Roberto Speranza (Getty Images)

Il ministro della Salute Roberto Speranza ha illustrato questa mattina in Senato le nuove norme che il Governo disporrà, attraverso un nuovo Dpcm, per fronteggiare l’emergenza Covid-19 durante le festività natalizie. Domani scadrà, difatti, il decreto attualmente in vigore che sarà sostituito da altre misure. Inoltre, Speranza ha parlato anche del Piano strategico del Paese sulle vaccinazioni che sarà centralizzato e gratuito per tutta la popolazione.

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Nuovo Dpcm, il ministro Speranza illustra nuove misure: “Non abbassare la guardia, terza ondata dietro l’angolo


Le misure prese sono ispirate dal principio di precauzione che hanno aiutato a ridurre l’espansione del contagio e il numero dei nuovi casi. Il Governo si è assunto la responsabilità di scelte difficili ma necessarie per tenere la curva sotto controllo e ridurre la pressione sul sistema sanitario nazionale“. Inizia così l’intervento del ministro della Salute Roberto Speranza al Senato per illustrare il nuovo Dpcm che entrerà in vigore venerdì. Il titolare del dicastero ha poi proseguito affermando che le misure disposte dalle istituzioni hanno funzionato con la discesa dell’indice di contagio Rt che dovrebbe essere confermata anche nel prossimo monitoraggio. L’indicatore è passato, difatti, in quattro settimane da 1,7 a 1,08 e Speranza si dice fiducioso nella riduzione dell’indice sotto l’1, circostanza fondamentale per portare sotto controllo l’epidemia.

Il ministro prosegue poi spiegando che, nonostante questi primi segnali positivi, non bisogna mai abbassare la guardia e tenere alta l’attenzione per non vanificare i sacrifici compiuti sino ad ora. “Attenzione – prosegue- a non scambiare il primo raggio di sole con uno scampato pericolo. Servono altre settimane di sacrificio, non facciamoci illusioni perché la terza ondata potrebbe essere dietro l’angolo“. Speranza ha voluto invitare la popolazione, dunque, a non commettere durante le festività natalizie gli stessi errori commessi questa estate quando si era diffuso un “clima da liberi tutti”. Senza serietà e rispetto delle norme durante le feste, inoltre, si rischia il fallimento della fase di convivenza con il virus e poi misure pesanti tra gennaio e febbraio.

In relazione alle norme che verranno introdotte, Speranza afferma che il Governo è orientato verso la conferma dell’attuale divisione del Paese in fasce di rischio (gialla, arancione e rossa) che sta funzionando con “risultati soddisfacenti“. Le misure previste, però, andranno rafforzate con limitazioni relative soprattutto agli spostamenti tra regioni, quelli internazionali e, nei giorni più importanti, il 25, il 26 dicembre ed il 1° gennaio, anche tra comuni per evitare i contatti non necessari. L’obiettivo è, dunque, quello di cercare di contrastare l’epidemia senza l’introduzione di un nuovo lockdown generalizzato. “Non sarà un natale come gli altri, ma si tratta di misure indispensabili e serve il contributo di tutti per limitare i contagi, ridurre i decessi ed alleggerire la pressione sul sistema sanitario”.

Per quanto riguarda le scuole, Speranza spiega che l’obiettivo del Governo è quello di riportare in presenza anche gli studenti delle scuole superiori, compatibilmente con la curva epidemiologica.

Piano vaccini, Speranza: “Sarà centralizzato e gratuito per tutti gli italiani”

Nella seconda parte del suo intervento, il ministro della Salute ha parlato della strategia per il piano vaccini che l’Italia è pronta ad adottare. Speranza spiega che i primi vaccini potrebbero essere pronti già da gennaio, una svolta ormai attesa da mesi. “Il primo asse -afferma- è l’acquisto del vaccino centralizzato e verrà somministrato gratuitamente a tutti gli italiani. Il vaccino è un bene comune, va assicurato a tutte le persone, indipendente dal reddito e dal territorio nel quale una persona vive o lavora“.

Il titolare del dicastero poi parla del secondo asse del piano che è altrettanto importante: l’Italia ha opzionato 202 milioni e 573mila dosi di vaccino, le quali rappresenterebbero una scorta abbastanza per vaccinare tutta la popolazione. Questa scelta è stata fatta secondo il principio di precauzione, dato che probabilmente potrebbero servire due dosi per ciascuna persona. Il Governo ha sottoscritto tutti i contratti che l’Ue ha formalizzato per non correre il rischio di non poter disporre di un vaccino contro il Sars-Cov-2.

Il terzo asse sono “le tempistiche per l’autorizzazione dei vaccini acquistati: la corsa contro il tempo della comunità scientifica cammina con la massima sicurezza e tutti i protocolli: disporre di vaccini sicuri non può essere subordinata da qualsiasi altro interesse“.

Successivamente, il ministro ha parlato del quarto asse che riguarda le categorie di soggetti che disporranno per prima dei vaccini. In primis saranno gli operatori sanitari e socio sanitari, poi gli operatori ed i residenti delle Rsa. In terzo luogo, saranno vaccinati le persone della terza età, che per via dell’età e delle patologie pregresse sono più a rischio. In seguito la vaccinazione è prevista per il personale scolastico, forze dell’ordine, il personale delle carceri e della comunità. Si distribuiranno anche i vaccini nelle zone, dove si sono sviluppati focolai.

Il quinto asse è relativo alla logistica e la distribuzione che verrà affidata al commissario straordinario, con l’Esercito che interverrà per la parte pratica. Il sesto asse sarà la governance del piano di vaccinazione che verrà assicurata costantemente. La gestione sarà centralizzata attraverso l’individuazione di siti ospedalieri o para-ospedalieri e l’impiego di unità mobili.

il ministro Speranza: diversa fase
Roberto Speranza (Getty Images)

Il settimo asse, invece, riguarderà un sistema informativo ed interfacciabile che servirà ad ottimizzare il piano vaccinazione e la sua gestione. Infine, conclude il ministro, l’ultimo asse sarà quello relativo ad un efficace sorveglianza nel corso della campagna di vaccinazione per individuare eventuali rischi e problematiche ancora non emersi.

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