Apre il fuoco e ferisce un bambino di soli due anni: Ferragosto da brividi nel Bresciano

Terribile incidente nel bresciano, dove un bambino di due anni, la sera di Ferragosto,  è stato colpito da un proiettile d’arma da fuoco. A sparare sarebbe stata una guardia giurata

Guardia Giurata sparo ferragosto
Ambulanza (Pixabay) YESLIFE.IT

Un bambino di neanche tre anni,  da compiere il prossimo mese di ottobre, è stato raggiunto, la sera di Ferragosto, da un colpo di pistola partito dall’arma di una guardia giurata di 46 anni. “Me l’hai ammazzato” ha urlato il padre con il figlio incosciente tra le sue braccia.

La dinamica e le indagini in corso da parte della polizia

Il piccolo stava trascorrendo del tempo con la sua famiglia sul balcone di casa. La procura ha già attivato tutte le procedure del caso ed ha iscritto l’uomo nel registro degli indagati. Per lui l’accusa è e di lesioni gravissime colpose.

Guardia giurata sparo Ferrogosto
Pistola (Pixabay) YESLIFE.IT

La polizia ancora non è riuscita a capire il motivo di tale gesto da parte dell’uomo della sicurezza armata; intanto dalla sua abitazione sono state messe sotto sequestro tutte le armi, nonostante fossero detenute in modo del tutto legale. La piccola vittima è stata subito ricoverata in ospedale in prognosi riservata.

Le parole dei vicini e l’ipotesi del “gioco” con i nipotini

Gli inquirenti in queste ore stanno valutando la posizione del 46enne, ma la dinamica della vicenda ancora deve essere ricostruita e affinata; Il pm Benedetta Callea potrebbe richiedere un esame balistico per capire la possibile traiettoria del proiettile sparato. Fatto a dir poco scioccante, che è stato reso noto, è che la guardia giurata non era sola al momento della tragedia, ma in compagnia dei suoi due nipotini, con i quali, avrebbe iniziato a sparare ai cartelli stradali presenti nella zona, per gioco come se fosse una gara di tiro al bersaglio. Ipotesi, questa, ancora da confermare.

Guardia giurata sparo ferragosto
Ospedale (Pixabay) YESLIFE.IT

“Ho sentito il padre che urlava ‘lo hai ammazzato’ e ho visto la mamma correre in strada con il bambino tra le braccia”

ha raccontato un vicino di casa della famiglia del bimbo. Il piccolo sarebbe fuori pericolo e nelle prossime ore potrebbe fortunatamente lasciare la terapia intensiva. Da quanto è trapelato dalle recenti indiscrezioni è vigile e respira in maniera autonoma.