Agguato in pieno centro: clinicamente morto un 18enne

Un ragazzo di 18 anni è stato dichiarato clinicamente morto dopo essere stato colpito da un proiettile alla testa mentre si trovava in strada ad Alatri (Frosinone).

Di Marco Spartà

31 gennaio 2023

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Carabinieri (Ansa) – Yeslife.it

Agguato in strada: 18enne raggiunto da un proiettile alla testa

Orrore ieri sera ad Alatri, in provincia di Frosinone, dove un ragazzo di soli 18 anni è stato colpito da un proiettile alla testa mentre si trovava nel pieno centro del paese. Ad aprire il fuoco due persone a bordo di uno scooter.

Sul posto sono arrivati i sanitari del 118 che hanno trasportato d’urgenza il 18enne in ospedale. Qui i medici, dopo vari tentativi di salvargli la vita, lo hanno dichiarato clinicamente morto. Sul caso indagano i carabinieri.

Alatri, ragazzo di 18 anni colpito da un proiettile alla testa: dichiarato clinicamente morto

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Ambulanza (Foto da Canva) – Yeslife.it

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Thomas Bricca, ragazzo di 18 anni, è stato dichiarato clinicamente morto dai medici dell’ospedale San Camillo di Roma. Il 18enne è rimasto vittima di un agguato avvenuto intorno alle 20 di ieri, lunedì 30 gennaio, ad Alatri (Frosinone).

Il giovane, secondo quanto ricostruito, come riferisce la redazione de Il Messaggero, si trovava a Largo Cittadini, nei pressi di un bar, quando sarebbe stato avvicinato da uno scooter con a bordo due persone con il volto coperto. A quel punto, uno di quest’ultimi ha esploso un colpo di pistola che ha raggiunto alla testa il 18enne, accasciatosi al suolo.

Tempestivo l’intervento dell’equipe medica del 118 che, dopo i primi tentativi di rianimazione, ha trasportato Thomas presso l’ospedale di Alatri. Considerate le gravissime condizioni, il giovane è stato trasferito in eliambulanza presso il San Camillo di Roma, dove, poco dopo il ricovero, i medici lo hanno dichiarato clinicamente morto.

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Carabinieri (Woody Alec – Adobe Stock) – Yeslife.it

Accorsi sul luogo dell’agguato anche i carabinieri che hanno avviato le indagini sul caso per rintracciare i responsabili, datisi alla fuga dopo aver aperto il fuoco. Alla base del delitto, riporta Il Messaggero, un regolamento di conti tra bande. Maggiori dettagli potrebbero emergere dai filmati delle telecamere di sorveglianza, ora al vaglio dei militari dell’Arma.

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