Coronavirus, sempre più forte l’ipotesi di giocare le gare di Serie A a porte chiuse – VIDEO

Il presidente della Lega calcio di serie A, ha inviato una lettera al Governo per chiedere di giocare le gare di campionato a porte chiuse a causa del coronavirus.

La diffusione del coronavirus ha colpito anche lo sport, soprattutto il calcio. Nella giornata di ieri, a causa dell’epidemia di 2019 nCoV che ha interessato principalmente Lombardia e Veneto, con casi anche in altre tre regioni, la Lega ha deciso di rinviare ben quattro gare sulle sei in programma. Dopo gli anticipi del sabato ed il Friday match di venerdì  si sono disputate ieri solo Genoa-Lazio e Roma-Lecce. Considerata la situazione si sta valutando quali provvedimenti adottare per il prossimo turno di Serie A.

Coronavirus, si fa sempre più strada di giocare le gare di Serie A a porte chiuse: presidente della Lega

Parte delle squadre di Serie A, ieri si sono dovute fermare a causa della diffusione del coronavirus in alcune regioni italiane. Quattro le gare rinviate a data da destinarsi:  Atalanta-Sassuolo, Verona-Cagliari, Inter-Sampdoria e Torino-Parma. Adesso la Lega e soprattutto le società si interrogano sul prosieguo del campionato, che nonostante i rinvii dovrà terminare entro il 24maggio per l’avvio degli Europei 2020.

Il calendario ricco di impegni, soprattutto per le squadre impegnate nelle competizioni europee, ha spinto i dirigenti a valutare la soluzione delle sfide a porte chiuse per garantire l’incolumità dei giocatori e degli addetti ai lavori. Ipotesi che si fa sempre più forte soprattutto dopo che oggi il presidente della Lega calcio di serie A, Paolo Dal Pino, ha inviato una lettera al Governo per chiedere di giocare le sfide nei territori interessati senza tifosi. Come riporta l’Ansa, l’atto formale è stato inviato attraverso i ministri dello sport Spadafora, dell’Interno Lamorgese e della Salute Speranza.

Ovviamente tutti gli occhi sono puntati su big match di domenica Juventus-Inter che metterà di fronte la prima e la terza della classe. Come riporta l’Ansa, è stato escluso il rinvio a lunedì e si parlato di un match a porte chiuse come confermato dal presidente bianconero Andrea Agnelli che ai microfoni di Radio24 ha spiegato: “In questo momento -riporta l’Ansa- la priorità è la tutela della salute pubblica, partendo da questo presupposto c’è un dialogo in corso con le autorità, ma qualunque determinazione sarà presa, è importante che sia a tutele della salute pubblica. Il calendario è estremamente intasato – ha proseguito -, frutto di scelte pregresse a cominciare dall’inizio del campionato tardi e della sosta natalizia. Ovvio che adesso si è in difficoltà ma, ripeto, noi ci adegueremo a quello che decideranno gli enti preposti“.

Oltre alle gare di campionato c’è anche a rischio la sfida di ritorno dei sedicesimi di finale di Europa League Inter-Ludogorets. Il match è in programma giovedì allo stadio San Siro, che potrebbe giocarsi anch’essa a porte chiuse.

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Coronavirus (Getty Images)