Napoli, 15enne muore in ospedale: ferito in una sparatoria con un carabiniere

Durante la scorsa notte a Napoli un ragazzo di 15 anni è rimasto ucciso in un conflitto a fuoco con un carabiniere che aveva provato a rapinare.

Carabinieri
Carabinieri (foto dal web)

Un ragazzo di 15 anni è morto questa notte a Napoli ferito da alcuni colpi di pistola. Il 15enne era arrivato presso l’ospedale Vecchio Pellegrini in gravi condizioni. Presentava ferite d’arma da fuoco al capo ed al torace e, nonostante i tentativi dei medici di salvargli la vita, è deceduto poco dopo. Dopo la notizia del decesso, i parenti e gli amici della vittima, hanno devastato il pronto soccorso che è stato chiuso. Secondo una prima ricostruzione, riportata dalla redazione di Tgcom24, il ragazzo sarebbe rimasto ferito in un conflitto a fuoco con un carabiniere in borghese. Quest’ultimo avrebbe subito da parte del giovane un tentativo di rapina a mano armata nella zona di Santa Lucia.

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Napoli, tragedia nella notte: ragazzo di 15 anni muore in un conflitto a fuoco con un carabiniere: i parenti devastano il pronto soccorso

Un ragazzo di soli 15 anni è deceduto durante la scorsa notte, tra sabato 29 febbraio e domenica 1 marzo, a Napoli. Il 15enne, come riporta Tgcom24, è morto all’ospedale Vecchio Pellegrini, dove era giunto in gravi condizioni con ferite d’arma da fuoco al capo ed al torace. Trasferito nel reparto di rianimazione, nonostante i tentativi dei medici di salvargli la vita, poco dopo il ragazzo è morto. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, riportata da Tgcom24, il 15enne è rimasto ferito da alcuni colpi di pistola nel corso di una sparatoria con un carabiniere scaturita da un tentativo di rapina a mano armata ai danni di quest’ultimo. I parenti ed alcuni amici della vittima si sono precipitati in ospedale ed hanno devastato il pronto soccorso, costretto successivamente a chiudere.

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A renderlo noto l’Asl Napoli 1 Centro in un post sulla propria pagina Facebook: “A seguito del decesso di un giovane ferito da arma da fuoco il Pronto soccorso dei Pellegrini è stato devastato dalla rabbia dei parenti. Nel corso del sopralluogo eseguito alle ore 7,00, constatato danni ad arredi e attrezzature nonché l’assenza delle condizioni igienico-sanitarie tali da non permettere lo svolgimento delle attività assistenziali di emergenza in sicurezza sia per i pazienti che per gli operatori, alle ore 7,30 abbiamo dichiarato la sospensione del servizio di Pronto Soccorso P.O. dei Pellegrini”.

Sono già iniziate – prosegue l’Asl- le attività necessarie a ripristinare quanto prima possibile l’attività di Pronto Soccorso. Vogliamo esprimere la nostra solidarietà e la nostra vicinanza a tutti gli operatori sanitari che, questa notte, hanno subito aggressioni fisiche e insulti e che, nonostante tutto, hanno continuato a garantire l’assistenza ai pazienti“.

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Ospedale
(Getty Images)

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