Clima, l’allerta sulla febbre gialla anche in Europa

Uno studio sul clima ed i suoi cambiamenti condotto dell’Imperial College di Londra e dell’Università di Tel Aviv descrive come entro il 2030 le zanzare portatrici della febbre gialla potrebbero arrivare in Spagna, Portogallo, Grecia e Turchia

zanzare febbre gialla
zanzara (pixabay)

La febbre gialla portata dalle zanzare potrebbe arrivare presto anche in Europa. Questa l’allerta lanciata dal team di studiosi dell’Imperial College di Londra e dell’Università di Tel Aviv che studiano il cambiamento del clima e con esso gli effetti delle malattie.

Secondo lo pubblicato sulla rivista Nature Communications, infatti, le zanzare che trasportano malattie come Dengue, Zika e febbre gialla potrebbero arrivare fino in Europa entro il 2030. E così queste malattie che non sono tipiche del nostro continente potrebbero cominciare a diffondersi.

I ricercatori dell’Imperial College di Londra e dell’Università di Tel Aviv hanno studiato la specie Aedes aegypti, chiamata comunemente “zanzara della febbre gialla”. Secondo gli esperti per via dei cambiamenti climatici, e delle temperature più alte, la zanzara potrebbe spostarsi anche verso altri Paesi. Spagna, Portogallo, Grecia e Turchia entro il 2030. Per il 2050 “raggiungerebbe anche Cina e Stati Uniti” ha spiegato Kris Murray dell’Imperial College.

Se vuoi essere sempre informato in tempo reale, seguici anche su sulle nostre pagine Facebook, Instagram e Twitter

Clima e febbre gialla, gli scenari futuri per via del surriscaldamento globale

zanzara febbre gialla
zanzara (pixabay)

Lo studio in questione permette di capire quali potrebbero essere gli scenari futuri a causa del riscaldamento globale. I risultati non sono incoraggianti.

“Abbiamo studiato vari scenari basati sui tassi annuali di emissioni di gas serra attuali e su un potenziale futuro in cui essi potrebbero diminuire, osservando come questi scenari influenzerebbero il ciclo vitale delle zanzare” ha illustrato Kris Murray dell’Imperial College.

LEGGI ANCHE ->Russia, cuore della pandemia europea | La denuncia degli studenti di medicina

Un modello quello stilato dal team di ricercatori che potrebbe essere nemmeno troppo lontano. Il motivo? La specie di Aedes aegypti potrebbe aver già modificato il suo habitat per via dei cambiamenti climatici in gran parte del mondo.

LEGGI ANCHE -> Covid-19, l’accusa di Zaia che può scuotere il Mondo

febbre gialla
Carestia (pixabay)

“Secondo i nostri dati gli insetti potrebbero anche accorciare la finestra di letargo a causa dell’aumento delle temperature – ha concluso Takuya Iwamura dell’Università di Tel Aviv – Questo implica anche che le aree in cui le zanzare prosperano saranno ancora più a rischio, vista l’esposizione a malattie potenzialmente mortali trasportate dalle zanzare”.