Novità, bonus maggio. Le nuove regole dl Rilancio

Bonus Maggio da 500 a 1000 euro. A chi spetta? Chi resta escluso? Tutte le novità sul dl Rilancio per lavoratori autonomi e professionisti

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Maggio è il mese di novità, non solo per quanto riguarda l’emergenza sanitaria ma anche per l’ambito economico. La maggior parte delle attività commerciali e le imprese hanno rialzato le serrande e l’Italia si appresta a ripartire. I cambiamenti non mancano poi per la questione dei bonus. Il Dl Rilancio introduce un’indennità per il mese di maggio, che può arrivare fino a 1000 euro, per alcune categorie di lavoratori autonomi e professionisti. Il bonus non sarà più automatico ma selettivo, chi lo richiede deve dimostrare il calo di fatturato o la perdita del posto di lavoro per l’emergenza Coronaviurus.

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Bonus maggio: le novità

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Avranno diritto all’indennità tre categorie di lavoratori: Partite IVA (liberi professionisti titolari di partita IVA attiva al 19 maggio 2020) e Co.co.co (titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa) iscritti in gestione separata INPS; dipendenti stagionali del turismo e degli stabilimenti termali. Il bonus 600 euro invece spetterà sia ai lavoratori di spettacolo iscritti al relativo fondo pensioni, con almeno 30 contributi giornalieri versati nel 2019, reddito non superiore a 50mila euro, non titolari di pensione, non titolari di dipendente al 17 marzo 2020; sia a quelli iscritti al relativo fondo pensioni, con almeno 7 contributi giornalieri versati nel 2019, con reddito non superiore a 35mila euro. Entrambi i lavoratori non devono essere titolari di pensione, né devono avere un rapporto di lavoro dipendente in essere al 19 maggio 2020. Nella lista appaiono anche i lavoratori sportivi con rapporti di collaborazione attivi al 23 febbraio 2020 con il CONI, il CIP (comitato italiano paralimpico), le federazioni sportive nazionali, le discipline sportive associate, gli enti di promozione sportiva, riconosciuti dal CONI e dal CIP, le società e associazioni sportive dilettantistiche.

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Soldi (foto Pixabay)

Alcune categorie di lavoratori che a marzo hanno percepito l’aiuto ora rimangono fuori. Si tratta degli iscritti alle gestioni speciali AGO, come artigiani e commercianti (articolo 28 dl Cura Italia); gli operai agricoli a tempo determinato (articolo 30 Cura italia).