Risorse Idriche, la situazione Regione per Regione: una a rischio desertificazione

L’Osservatorio Anbi sulle Risorse Idriche ha reso noto che il quadro in Italia, al momento, non sarebbe dei più rosei: il 70% della Sicilia sarebbe a rischio desertificazione.

Siccità
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Non è tempo di lanciare allarmi eppure il quadro circa le risorse idriche desta qualche preoccupazione. Da Nord a Sud la situazione sarebbe alquanto preoccupante. A renderlo noto l’Osservatorio Anbi parlando appunto di risorse idriche. Quest’ultimo ha rilevato che il Po avrebbe dimezzato i propri valori di portata medi, mentre il 70% della Sicilia sarebbe a rischio desertificazione. Dati a dir poco sconcertanti che disvelano una verità non proprio rassicurante.

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L’Osservatorio Anbi sulle Risorse Idriche: Sicilia a rischio desertificazione

Terra arida
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Nessuna eccezione: da Nord a Sud la situazione delle risorse idriche non lascia presagire alcunché di buono. Secondo l’ultima analisi dell’Osservatorio Anbi, infatti, il Pò avrebbe dimezzato la sua portata e più della metà della Sicilia sarebbe a rischio desertificazione.

Per l’Anbi, però, è ancora troppo presto per parlare di crisi, seppur con l’avvicinarsi del caldo torrido si rende più insistente la necessità di assumere scelte risolutive. Massimo Gargano, direttore generale dell’Associazione, sul punto ha spiegato che nella prossima riunione dell’Osservatorio avente ad oggetto proprio il Po si parlerà di questo.

Ma il lungo fiume non è l’unico a patire, anche i laghi stanno mostrando un abbassamento del proprio livello. Una circostanza che tange anche i corsi d’acqua del Piemonte e dell’Emilia Romagna in cui la portata si sarebbe ridotta, addirittura dimezzata lo scorso anno. Anche nel Veneto e nell’Adige la situazione non sarebbe da meglio. Il quadro migliora man mano che si scende lungo lo Stivale. Nelle Marche, nel Lazio, in Abruzzo e Sardegna i livelli non desterebbero preoccupazioni.

Tornano a registrarsi segni di calo al Sud, dove per pareggiare le diminuzioni con gli aumenti di risorse idriche bisogna accostare il Volturno con il fiume Sele. Tutto sommato, però, le altezze si direbbero maggiori rispetto allo scorso anno.

Un periodo poco roseo aspetterebbe, invece, Basilicata e Puglia dove se non dovessero registrarsi piogge come già accade, il crollo dei bacini sarebbe inesorabile. Ed infatti, entrambe le regioni prelevano milioni di metri cubi a settimana che però non vengono compensanti da un rimbocco. Migliore la situazione in Calabria, dopo anni bui la regione del Sud pare aver raggiunto una sorta di equilibrio.

Il peggio, però, riguarda la Sicilia. L’isola, infatti, secondo l’Osservatorio Anbi sarebbe a rischio desertificazione. Questo a causa non solo dell’assenza di precipitazioni, ma anche a causa dei livelli pluviometrici scarsi.

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Terra arida
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Il presidente dell’Anbi, Francesco Vincenzi, commentando il quadro emerso, avrebbe sottolineato l’importanza dell’allarme lanciato dalla Ministra Bellanova. Ossia quello di stanziare fondi per avviare un Piano Acqua per l’Agricoltura in forza di quelli che sono i progetti avanzati dai Consorzi di bonifica ed irrigazione.

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