Il virologo Crisanti: “Seconda ondata in autunno? Si registreranno molti più casi”

Secondo il virologo Andrea Crisanti, che fa eco ad altri colleghi, in autunno ci sarà un’altra ondata di contagi da Covid-19 e sarà molto più letale.

Virus Crisanti misurare febbre nei centri commerciali una buffonata
Il virologo Andrea Crisanti (foto dal web)

Sulla possibilità che in autunno la curva epidemica del coronavirus possa impennarsi nuovamente, si sono pronunciati numerosi esperti. Tra questi Guido Silvestri, il quale ha spiegato che a sostegno delle sue affermazioni ci sono studi e dati sui virus respiratori nei climi non-tropicali.

Dello stesso avviso è il collega Andrea Crisanti. A suo avviso, infatti, con la fine dell’estate il coronavirus tornerà a colpire e lo farà in un modo ancora più aggressivo.

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Andrea Crisanti, seconda ondata in autunno: “Si registreranno molti più casi di maggiore gravità

vittima Coronavirus
(Getty Images)

Proprio quando l’Italia credeva che fosse tutto finito, o meglio che quantomeno si era uscita dalla critica fase emergenziale, i virologi lanciano un allarme sul ritorno dell’epidemia in autunno. Non si tratta di posizioni personali o liberi convincimenti, a parlare sarebbero i dati ricavati da anni di studi sui virus respiratori. Ed infatti, pare appunto che essi siano soggetti ad un ritorno ciclico.

Sul punto numerose le voci autorevoli che si sono espresse in tal senso. Il professor Guido Silvestri, ad esempio, affidandosi ad un lungo post su Facebook, avrebbe lanciato un messaggio chiarissimo. Una seconda ondata si registrerà ed il Paese, questa volta, dovrà farsi trovare preparato. Non sono concessi errori di sorta, non è consentito sbagliare perché l’allarme è stato lanciato mesi e mesi prima. Non sarà dunque addebitabile alcuna colpa ai cittadini. Dovrà essere il Governo ad agire per tempo, applicando tutte le misure di prevenzione necessarie per scongiurare il peggio.

Dello stesso avviso di Silvestri, il virologo Andrea Crisanti. Stando a quanto riporta la redazione de Il Messaggero, l’esperto, in collegamento con la Fondazione Città della Speranza, avrebbe affermato che il quadro attuale era facilmente prevedibile. Il vero problema sarà durante i mesi freddi. “Considerando l’andamento della pandemia e osservando cos’è accaduto, credere di essere in una bolla è utopico. Si registreranno molti più casi con dimensioni più importanti“. Il rischio maggiore sarà quello di veder collassare gli ospedali se non si sarà pronti ad affrontare questa seconda ondata. La pressione nelle terapie intensive, fenomeno cui si è assistito nei mesi di marzo e aprile, ha infatti messo a dura prova il sistema sanitario.

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Il virologo conclude spiegando che sarà importante la tempestività nell’intercettare i focolai in modo da non disperdere risorse ed evitare che questi possano sfuggire di mano. “Prima li circoscrivi–afferma Crisanti, come riporta Il Messaggeroe meno è probabile che arrivino da un’altra parte: quando ne hai tanti, come probabilmente succederà in autunno e inverno, la chiave sarà questa: evitare che i focolai dilaghino“.

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