Azzolina e la scuola: “Ho le date delle riaperture, vi dico quando”

Scuola aperta in tutta Italia da settembre, il ministero dell’Istruzione con quello della Sanità sta varando nuove misure di controllo

Lucia Azzolina
Il ministro dell’istruzione Lucia Azzolina (Getty Images)

ROMA – La ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina intervistata stamattina alla trasmissione “Non è un paese per giovani” su Rai Radio2 condotto da Tommaso Labate e Max Cervelli, ha fatto sapere che le scuole verranno aperte dopo l’estate, nonostante ancora siano molte le difficoltà in campo dopo l’emergenza Covid. “Riapriremo le scuole il 14 di settembre, su questo non devono esserci più dubbi. Stiamo lavorando giorno e notte per questo”.

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L’organico sarà potenziato – ha spiegato ancora la ministra – I soldi che stiamo investendo sulla scuola sono 2,6 miliardi, non pochi: questo ci permetterà di riaprire il 14 settembre, addirittura a Milano alcune scuole riapriranno il 7 settembre.

La Azzolina fa sapere che il governo sta mettendo in campo tutte le sue risorse per far sì che la riapertura sia più serena e tranquilla per tutti. Sicuramente la questione del distanziamento fisico da garantire resta uno scoglio duro, assieme a quello della misurazione della temperatura, “ma su questo stiamo lavorando su più fronti”, assicura.

Una delle risposte è stata individuata nella nuova disposizione delle aule e dei banchi: “I banchi sono una cosa molto seria perché permettono di recuperare molto spazio – ha spiegato – Per anni ci siamo lamentati dei banchi rotti e troppo piccoli, adesso abbiamo la possibilità di fare un investimento serio che ci avvicina al modello europeo. Non stiamo sprecando soldi ma facendo investimenti. Li abbiamo fatti sull’edilizia scolastica, lo stiamo facendo sugli organici e lo faremo anche sugli arredi”.

Nuovo protocollo di sicurezza per la riapertura delle scuole

Scuola
Scuola (GettyImages)

La ministra ha detto anche che il ministero dell’Istruzione sta lavorando con il ministero della Salute ad un nuovo protocollo di sicurezza dove ci saranno tutte le indicazioni su come intervenire nel caso in cui venissero individuati dei soggetti positivi in una scuola. “Stiamo seguendo le scuole una per una, anche grazie al lavoro degli Uffici scolastici regionali. Se ci sono difficoltà vanno risolte adesso, non a settembre”, ha aggiunto Azzolina.

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Lucia Azzolina ha fatto sapere che dubita ci saranno nuovi focolai con annessa chiusura dei locali e attività “perché ora siamo più preparati. A marzo è stata una cosa imprevedibile e sconosciuta, ci è piombata addosso pesantemente anche perché l’Italia è stata il primo Paese colpito in Europa. Adesso ci stiamo attrezzando per affrontare ogni situazione”, ha concluso.

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La ministra ha risposto secca alla domanda dei due conduttori sullo stato attuale dell’occupazione giovanile: “I giovani sono stati demonizzati tante volte, prova ne è il titolo della vostra trasmissione. A settembre avvieremo un percorso di assunzioni, sono troppi i giovani preparati, li vogliamo mandare all’estero?”

Scuola
Scuola (GettyImages)

“Servono in Italia e dobbiamo combattere per questo – continua. La laurea in scienza della formazione primaria è l’unica laurea abilitante in Italia e sto lavorando per permettere ai giovani di restare qui, se vogliono fare esperienze fuori va bene, ma non devono essere costretti ad andarsene”.

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