Intervista esclusiva alla cantante Fiordaliso: ” Per me la musica è vita”

Intervista a Fiordaliso, la cantante italiana che ha trasmesso la sua musica a intere generazioni. La donna ci ha raccontato le sue esperienze

Fiordaliso, classe 1956, è una cantante italiana che con la sua voce ha fatto sognare e cantare intere generazioni. Nel 1984, il brano “Non voglio mica la luna” l’ha resa una delle cantanti più in voga dell’epoca e da quel momento la donna ha scalato la vetta del successo. Attraverso la sua musica è riuscita a conquistare i cuori degli italiani, tra brani più leggeri e altri più importanti..

Fiordaliso è conosciuta non solo in Italia ma anche in Germania, Svizzera, Francia e tanti altri paesi dell’Est; a quasi 40 anni di carriera, i suoi concerti sono ancora sold out.

Abbiamo avuto l’occasione di intervistare la cantante che si è resa molto disponibile e pronta a raccontarci la sua vita.

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Fiordaliso, una cantante di altri tempi ma ancora conosciuta dai giovani di oggi.
Cosa pensi di aver lasciato nel mondo della musica?

Eh meno male! Grazie ai social su cui sono molto attiva, cerco di tenermi al passo con le nuove mode. Spero di aver lasciato cose belle, e di lasciarne ancora molte per il futuro. La musica mi ha dato tanto e sono certa di aver dato molto a mia volta, ma dovrebbe chiederlo ai suoi lettori.

Musica pop rock, pensi che esista ancora questo genere?

Ovviamente sì…è il mio genere la mia vera anima, anche se in questo momento nella musica in generale ci credo poco, è tutto così incerto, gli artisti sono stati messi da parte, ma non voglio polemizzare.

Che cos’è per te la musica?

E’ la vita, sono un’artista a 360 gradi, ho fatto e faccio tv, radio, scrivo libri, insegno, faccio teatro, ma la musica resta il mio primo amore, anche se mi piace molto tradirla di tanto in tanto con le mie altre passioni

Una delle tue esperienze più significative?

Sa, il prossimo anno saranno 40 di carriera (anche se avevo cominciato da piccola la mia gavetta) ma vinsi Castrocaro nel 1981 e Fiordaliso nacque artisticamente 40 anni fa, quindi è difficile fare un elenco breve…sicuramente dovrei pescare tra i 9 festival di Sanremo, i Festivalbar, ma potrei dirle San Siro Amiche per l’Abruzzo o i tour all’estero, dove ricevo sempre un’ accoglienza sorprendente.

Attraverso le tue canzoni, pensi di aver lasciato un messaggio alle generazioni che ti hanno ascoltato e ti ascoltano?

Lo spero, scriviamo e interpretiamo per questo no? Io sono più interprete ma ho scritto delle canzoni che raccontavano anche la mia vita, oltre all’amore ho sempre cantato temi importanti: eutanasia, violenza domestica, divorzio per citarne alcuni, quindi spero proprio di aver dato spunti di riflessione, ma so che è così a giudicare dai messaggi che ricevo.

Sono avvenuti molti cambiamenti in questi ultimi decenni, pensi che anche la musica cambi o resti immutata nel tempo?

La musica non cambia, segue le mode e le tendenze , si plasma in base a ciò che lo spettatore chiede o in base a ciò che qualcuno decide che in quel momento la gente debba ascoltare.

Sono stati mesi difficili, il coronavirus non ha risparmiato niente e nessuno, cosa ti senti di dire ai tuoi colleghi in questo momento?

Lo so bene, io sono stata colpita e affondata da questo virus, in famiglia ci siamo ammalati in 4 e purtroppo la mia mamma non è riuscita a sconfiggerlo…ciò che non mi stancherò mai di dire è: “Non abbassate la guardia, usiamo la testa, ci si può convivere fino al vaccino ma con le giuste precauzioni e purtroppo non tutti mettono in pratica gli avvertimenti

Progetti futuri?

Eh, bella domanda, ci sarà un futuro lavorativo nell’immediato? Per il 2020 sono stati annullati dal mio calendario 45 eventi già confermati, tra cui un tour in Australia. Nessuno sa al momento cosa potremo o non potremo fare in futuro, speriamo solo di ricominciare presto alla grande perché io a casa ferma mi annoio troppo!

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Beatrice Manocchio