Scuola. Studentesse in minigonna: proteste in Francia

Minigonne e maglie scollate: le alunne francesi tornano a scuola ribellandosi alle regole. Una protesta contro il sessismo portata avanti su TikTok.

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Studentessa in minigonna (foto dal web)

Ieri milioni di studenti sono tornati a scuola. Tra dubbi e incertezze, tuttavia, c’è chi non ha sprecato l’occasione per farsi notare e mandare un messaggio forte e chiaro.

Stiamo parlando di centinaia di studentesse francesi che il 14 settembre hanno deciso di varcare gli ingressi degli istituti scolastici con le gambe in bella mostra. Non si tratta di semplice fanatismo: dietro la scelta delle alunne francesi si nasconde molto di più.

In Francia, infatti, presentarsi a scuola con shorts, minigonne e maglie scollate è considerato un oltraggio alla decenza, perseguibile con punizioni severe.

Un’imposizione inaccettabile, che ha dato via ad una protesta collettiva sui social. Tantissime ragazze hanno pubblicato foto dei loro look considerati “indecenti” su TikTok, Instagram e Twitter accompagnandole con l’hashtag #lundi14septembre.

Un gesto che, purtroppo, non è stato privo di conseguenze. Molte studentesse sono state rispedite a casa con una nota di richiamo che recita «tenue inappropiée». Eppure, non si sono date per vinte: dopo essere state cacciate hanno documentato l’accaduto sui social (soprattutto su Tik Tok), dando il via ad una protesta che ha fatto tanti proseliti.

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La protesta sui social appoggiata da Marlène Schiappa

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Liceali tornano a scuola (Getty Images)

Infatti, la causa delle studentesse ha ottenuto l’appoggio di movimenti femministi e di volti noti della politica francese. Tra loro Marlène Schiappa, ex Ministra delle Pari opportunità adesso sottosegretaria alla cittadinanza presso il Ministero dell’Interno.

Marlène Schiappa ha mostrato tutta la sua solidarietà nei confronti delle studentesse con un tweet che recita: «Oggi, 14 settembre, molte ragazze hanno deciso spontaneamente, dovunque in Francia, di indossare gonne, maglie scollate, crop top e di truccarsi, per affermare la loro libertà rispetto a giudizi o atti sessisti. Come madre le sostengo, con sorellanza e ammirazione».

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