Lecce, maestra rinviata a giudizio: maltrattamenti e minacce ai danni di 27 alunni

Il gup Michele Toriello ha rinviato a giudizio una maestra 61enne con l’accusa di maltrattamenti nei confronti di alcuni alunni di una scuola di Nardò, Lecce.

Tribunale martina rossi
(Getty Images)

Una maestra di 61 anni è stata rinviata a giudizio con l’accusa di maltrattamenti nei confronti dei suoi alunni di una scuola dell’infanzia di Nardò, in provincia di Lecce. L’insegnante, ora in pensione, secondo quanto emerso da un dossier dei carabinieri che si sono occupati delle indagini, si sarebbe resa responsabile di vessazioni, e minacce quotidiane ai danni dei piccoli alunni della classe. Il processo nei confronti della donna, a cui prenderanno parte anche otto genitori dei bambini, inizierà il prossimo novembre.

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Lecce, maltrattamenti e minacce ai danni di 27 alunni: maestra 61enne rinviata a giudizio

Amanda sorvegliante
(foto dal web)

Il giudice per le indagini preliminari Michele Toriello ha rinviato a giudizio una maestra 61enne in pensione che dovrà rispondere all’accusa di maltrattamenti. Secondo quanto ricostruito dalle indagini dei carabinieri, come riporta Il Mattino, l’insegnante in questione si sarebbe resa responsabile di vessazioni e maltrattamenti nei confronti di 27 alunni di una scuola dell’infanzia di Nardò, in provincia di Lecce. Botte, schiaffi e minacce gravi che i bambini avrebbero confessato ai genitori, i quali poi hanno denunciato i fatti rinvenendo anche dei lividi sul corpo dei figli.

Il tutto è emerso da un dossier dei militari dell’Arma, contenente, oltre alle testimonianze dei genitori, le intercettazioni ambientali effettuate mediante microspie e cimici piazzate dagli investigatori.

In un’occasione la maestra avrebbe minacciato una bimba che si era allontanata dal banco urlando: “Guai a te si ti muovi – riporta Il Mattino- ti taglio le gambe con le forbici… guai a te se ti muovi“. Ad un’altra alunna, la donna avrebbe detto: “Ti taglio le gambe …ti spezzo le ossa“. E ancora: “Se ti alzi di nuovo ti tiro un pugno e ti faccio finire in ospedale“.

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Tribunale
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Il processo per la maestra, che era stata sospesa a giugno dello scorso anno e poi reintegrata a seguito della revoca della misura interdittiva, come riporta Il Mattino, inizierà il prossimo novembre. Al dibattimento presenzieranno anche i genitori degli alunni per testmoniare.

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