Inps: i conti in rosso per 26 miliardi a causa del Covid

I conti dell’Inps sono in rosso per 26 miliardi a causa della diminuzione dei versamenti di contributi nonché delle prestazioni dovute a causa del la pandemia Covid-19.

Inps: i conti in rosso per 26 miliardi a causa del Covid
Quartier generale Inps, 3 aprile 2020, Roma, Italia. (Photo by Simona Granati – Corbis/Corbis via Getty Images)

In pratica, a causa della maggior spesa per Cig e altre prestazioni e, al contempo, della diminuzione dei contributi effettivamente versati, l’Inps è in rosso per 26 miliardi.

I dati provengono dal Comitato di vigilanza e non sono ancora aggiornati agli effetti del decreto Agosto ma soltanto a quelli dei decreti Cura Italia e Rilancio.

In base al bilancio assestato 2020 che il 10 ottobre scorso è stato approvato dal Consiglio di indirizzo e vigilanza (Civ), infatti, si è registrato un peggioramento di 19,6 miliardi rispetto alle previsioni originarie risalenti a un anno fa.

La perdita non è dovuta soltanto alle prestazioni “extra” introdotte durante la crisi da pandemia, ma anche e soprattutto ai 14,9 miliardi di contributi che non sono entrati nelle tasche dell’Istituto.
Le prestazioni invece pesano per 4,1 miliardi.

Per conoscere gli effetti che avrà l’ultimo decreto che impatta sulle entrate dell’Istituto -il Decreto Agosto, appena convertito in legge- sarà necessario attendere la fine del 2021.

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Tutti i cambiamenti in vista con l’Istituto in consistente perdita

Inps: i conti in rosso per 26 miliardi a causa del Covid
Ufficio (foto Pixabay)

In parte le prestazioni saranno finanziate da nuovo deficit pubblico.
In particolare, il bilancio del Consiglio di indirizzo e vigilanza (Civ) stima che si tratti di  34,7 miliardi e una buona parte di questa somma servirà a finanziare i Fondi di solidarietà (Fis), la Cig ordinaria e le indennità Covid-19 oltre alle contribuzioni figurative.

Inoltre, devono aggiungersi, tra le altre prestazioni, il Reddito di emergenza, i permessi ex legge 104/92 e i bonus baby sitting.

Il Civ, che ha approvato il bilancio assestato 2020, ha fatto riferimento agli «inevitabili effetti dovuti alla diminuzione delle entrate e all’aumento delle prestazioni imposto dall’emergenza».

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Incontro di lavoro (foto Pixabay)

La preoccupazione è ora rivolta al rapporto tra gli assicurati, che quindi versano i contributi, e i lievemente crescenti pensionati.

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