Coronavirus, l’allarme dei medici “la situazione è gravissima”

Coronavirus, l’allarme dei medici e degli operatori sanitari arriva all’unanimità. Non bastano le misure restrittive dei Dpcm. 

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La Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali,Ordine dei medici, il virologo Andrea Crisanti e i medici ospedalieri, sembrano essere tutti d’accordo questa volta. Le preoccupazioni dovute dalla sempre più decisiva crescita di casi che stiamo avendo in Italia stanno avendo molto peso su chi si trova in prima linea ad affrontare questa guerra. La guerra contro il virus.

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Coronavirus, situazione gravissima

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La situazione che si stanno vivendo gli ospedali “è gravissima e assolutamente critica” ha detto Carlo Palermo, segretario dell’Anaao-Assomed. Secondo quello che dice il pronto soccorso e i reparti sono già intasati e il 118 riceve chiamate continue. Se andremo avanti di questo passo, entro la seconda settimana di novembre si satureranno le terapie intensive, sostiene Carlo Palermo. Continua dicendo: “se non dovessero esserci risultati concreti in termini di riduzione dei contagi, sarà allora inevitabile un lockdown totale”.

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La preoccupazione generale deriverebbe proprio dal fatto che tutto lo sforzo che si sta facendo ora, possa non bastare. Gli ospedali sono presi d’assalto, l’assistenza domiciliare non è abbastanza presente, il sistema di tracciamento è diventato quasi insignificante e i casi continuano a salire. I dati sono preoccupanti e le speranze di un miglioramento si fanno sempre più lontane.

Andrea Crisanti, ordinario di microbiologia all’Università di Padova ha detto: “Le misure messe in campo con il nuovo Dpcm sono misure ad effetto temporaneo e non risolutive”. Secondo lui bisogna “mettere in campo un piano di sorveglianza che, una volta che saremo riusciti ad abbassare i contagi attraverso misure più restrittive come tutti speriamo, riesca a mantenerli bassi e sotto controllo”.

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