Allegri a Sky: “Il mio futuro? Vi dico dove andrò”

L’ex tecnico della Juventus torna questa sera in tv, ospite di Sky Calcio Club dopo il posticipo Roma-Napoli, rompendo due anni di silenzio.

 

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Massimiliano Allegri è in studio questa sera alle 22.45 su Sky Sport Uno e su Sky Sport Serie A per commentare la giornata di campionato appena conclusa ma non solo.

Un ritorno attesissimo quello dell’ex allenatore che rompe un silenzio durato due anni.

Al Club c’era già stato nel 2016, dopo il suo secondo scudetto vinto con la Juventus. Oggi ritorna in seguito alla sua ultima esperienza sulla panchina bianconera conclusasi nella stagione 2018-2019 e durata cinque anni con altrettanti scudetti e due finali di Champions League giocate.

Al Club questa sera oltre all’ospite attesissimo, presenziano come di consueto: Fabio Caressa, Sandro Piccinini, Beppe Bergomi, Luca Marchegiani e Paolo Di Canio.

Piccinini l’aveva annunciato con un post su Twitter affermando: “Prevedo parecchi bomboni”.

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Le parole di Max Allegri

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Esordisce subito dicendo: “Sono due anni che non parlo, speriamo di non dire cazzate”. Poi ripercorre il suo addio e parla del futuro.

Ammette che la Juventus è rimasta nel suo cuore ma le loro strade si erano ormai divise.

Afferma di essere rimasto in buoni rapporti con Andrea Pirlo e crede che stia facendo un buon lavoro, sostenendo però che tante cose si imparano con l’esperienza: “Fare l’allenatore non è semplice, c’è un mestiere dal lunedì al sabato e un altro la domenica perché lì dipende tutto dalle situazioni. Se ti cacciano un giocatore dopo 5 minuti devi avere la mente lucida di riorganizzare la squadra e quello che hai fatto durante la settimana non conta più niente”.

A proposito del suo futuro ammette di non sapere cosa lo attende ma è convinto che il calcio italiano in generale si deve rimboccare le maniche e mettere i giocatori al centro del progetto.

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Alla domanda di Caressa a quante squadre hai detto no? Ha risposto: “Voglio rientrare a giugno, mi hanno chiamato diverse squadre. Posso dire che ho detto no al Real Madrid tre anni fa perché volevo rimanere alla Juventus”.