Yara Gambirasio, Massimo Bossetti: scatta la denuncia per i magistrati

Novità del caso Yara Gambirasio, Massimo Bossetti avrebbe denunciato i magistrati per depistaggio. I dettagli dell’accaduto

Yara Gambirasio Bossetti accesso reperti
Yara Gambirasio e Massimo Bossetti (Screenshot Fanpage.it)

Sono passati undici anni da quando Yara Gambirasio è stata trovata morta e da lì le ipotesi della sua scomparsa sono state diverse, fino ad arrivare alla verità. Massimo Bossetti è stato dichiarato colpevole ed ora è condannato all’ergastolo.

La piccola aveva solo tredici anni quando scomparve dal centro sportivo di Brembate di Sopra, in provincia di Bergamo, dove si allenava in ginnastica ritmica, verso le 18.40 del 26 novembre 2010. Il suo corpo venne trovato senza vita tre mesi dopo, il 26 febbraio 2011, in un campo di Chignolo d’Isola. Secondo l’autopsia, la ragazza sarebbe stata aggredita, accoltellata e abbandonata nel posto dove poi è morta di freddo. La traccia genetica ritrovata sugli slip della bambina servì per trovare l’assassino. Furono testate 18mila persone.

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Yara Gambirasio: la denuncia di Bossetti

massimo bossetti
Ad essere condannato all’ergastolo per l’omicidio di Yara Gambirasio è Massimo Bossetti, muratore di Mapello (foto UrbanPost)

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Dopo anni il caso si riapre dal momento che Massimo Bossetti ha deciso di denunciare per depistaggio i magistrati di Bergamo. A dichiarare l’accaduto è stato il settimanale Oggi. Secondo le fonti, il 3 giugno la Corte d’assise di Bergamo ha respinto di nuovo la richiesta dei legali di Bossetti di accedere ai reperti.

Ma l’avvocato dell’indagato Claudio Salvagni in risposta ha pubblicato un post su Facebook dove ha scritto: “Massimo Bossetti è innocente. Se mai avessi avuto dei dubbi, ora ne ho la certezza. – Afferma –  Il non risultato ottenuto con la nuova pronuncia della Assise di Bergamo è, nuovamente, la dimostrazione della piena innocenza di Bossetti e che è semplicemente, al pari di tanti e tanti altri ingiustamente condannati, vittima di un sistema sordo e cieco. Solo che a Massimo non è data neppure la possibilità di dimostrarlo, mai gli è stata data!”.

Ancora aperto il caso di Yara Gambirasio
Massimo Bossetti (Foto Facebook)

Il legale non ha dubbi: dietro quel rifiuto c’è dell’altro e non ha nessuna intenzione di fermarsi, vuole scoprire la verità costi quel che costi.