Afghanistan, lotte interne tra i talebani: è caos per il potere

In Afghanistan pare che il gruppo dei talebani abbia iniziato a registrare tensioni al proprio interno: al centro una lotta di potere.

Talebani
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Tensioni all’interno della fazione talebana, questa la voce che circola su alcuni media locali. In Afghanistan, pare che gli equilibri nel gruppo si siano rotti. Da giorni, si sarebbe fatta notare l’assenza del mullah, mentre il vice premier che aveva negoziato i rapporti internazionali, invece, sarebbe in ospedale a seguito di un ferimento.

Afghanistan, guerre intestine fra talebani: vice premier in ospedale

Stando a fonti afghane all’interno del gruppo dei talebani si sarebbe aperta una faida per il potere.

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Da giorni, riporta Sky Tg24, si susseguivano voci sulle possibili lotte intestine. Soprattutto alla luce dell’aggressione subita dal vice premier, ora ricoverato in ospedale, ad opera di alcuni appartenenti ad Haqqani ed all’assenza ingiustificata del mullah Abdul Ghani Baradar, non presente ad incontri di carattere internazionale.

Tra le fila governative, dunque, si leggerebbero chiari segni di tensione, avvalorate dal repentino intervento di Suhail Shaheen su una smentita circa la morte del vice premier. Una dichiarazione che genera sospetti. Ma che i rapporti interni alla schiera degli studenti coranici non fossero idilliaci era cosa certa, basti pensare al fatto che l’esecutivo messo in piedi era ad interim e nessun passo avanti si stava facendo per l’insediamento ufficiale del premier.

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Un quadro instabile, una polveriera pronta ad esplodere che ha subito messo in allarme le potenze internazionali. Primo fra tutti il Pakistan. Il presidente Imran Khan, ha infatti affermato che la situazione andrà monitorata dando fiducia al mullah. Se le cose non dovessero andare per il verso giusto, il Premier ha affermato che potrebbe registrarsi “la più grande crisi umanitaria – riporta Sky Tg24- e un enorme problema di rifugiati“.

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Ma non basta, i problemi per i talebani sarebbero anche esterni. Il Panshir, che dicevano di aver definitivamente conquistato, si sta dimostrando ancora una roccaforte degli insorti al cui capo vi sarebbe Ahmad Massoud.

Fonti locali, riporta Sky Tg24, hanno affermato che il gruppo di ribelli starebbe riconsolidando i propri forti e sarebbero nuovamente pronti alla guerra.

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Immediata la risposta dei talebani che annunciano un rafforzamento delle proprie posizioni accogliendo nel suo esercito – qualora fosse necessario- anche unità ex governative.