Attacco terroristico a un bus dell’esercito siriano: 14 morti

Due ordigni sono esplosi a Damasco nelle prime ore di questo mercoledì 20 ottobre, intorno alle 6:45 di mattina: il bilancio delle vittime.

 

Sale a 14 vittime il bilancio dell’attacco terroristico nelle prime ore di questo mercoledì (20 ottobre), a Damasco, in Siria. La notizia è stata confermata dalle autorità locali. Stando a quanto si apprende dalla fonte ufficiale, due ordigni sono esplosi intorno alle 6:45, facendo saltare in aria un autobus militare. Al momento dell’attacco, il mezzo stava viaggiando all’altezza del ponte Hafez al-Assad, nel cuore della capitale siriana.

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Attentato Damasco: localizzata una terza bomba

 

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La notizia collima con le informazioni riferite dalle autorità militari citate dalla SANA. Secondo quanto riporta dall’agenzia di stampa locale, l’attacco è stato effettuato all’ora di punta, in pieno traffico tra chi si dirigeva a lavoro e chi a scuola. La fonte ufficiale precisa che al momento dell’attacco, uno dei due ordigni era posizionato sul mezzo ed è deflagrato proprio mentre la vettura passava vicino al President’s Bridge, nel centro di Damasco. L’ultimo aggiornamento del bollettino sale a 14 morti, dai 3 inizialmente registrati nel bilancio provvisorio.

Stando a quanto si apprende dai media locali, a poche ore dall’attacco, l’esercito ha risposto bombardando la città di Ariha, nel nord della Siria, sede e roccaforte degli islamisti. Le immagini rese note dalla tv di Stato siriana mostrano il bus totalmente carbonizzato tra le fiamme. Al momento nessun gruppo ha rivendicato l’attacco. Secondo quanto riferiscono i notiziari locali, nella stessa zona è stata localizzata una terza bomba, disinnescata grazie al pronto intervento dell’unità di ingegneria dell’esercito.

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Siria (Getty Images)

Il comandante di polizia di Damasco Hussein Jumaa ha deplorato l’attentato, classificando l'”atto codardo” come uno dei peggiori attacchi registrati nella capitale negli ultimi anni.

Fonte Atalayar