M5S, ex-Ministro saluta il Movimento e decide di fondare un proprio partito

L’ex Ministro Elisabetta Trenta avrebbe deciso di lasciare il M5S e fondare un proprio partito: ancora tensioni tra i pentastellati.

Movimento 5 Stelle
(Casimiro – Adobe Stock)

Non c’è pace per Giuseppe Conte. Il Movimento 5 Stelle starebbe iniziando a scricchiolare: malumori, tensioni, espulsioni ed addii all’ordine del giorno. L’ultimo in ordine di tempo lo “schiaffo” dell’ex Ministra Elisabetta Trenta che avrebbe deciso di uscire dal gruppo pentastellato e fondare un proprio partito. Il motivo? L’eccessivo attaccamento alle poltrone.

M5S, l’ex Ministro Elisabetta Trenta lascia il Movimento: fonderà un suo partito

Elisabetta Trenta
L’ex Ministro Elisabetta Trenta (screenshot Facebook – Elisabetta Trenta)

Ormai da tempo il Movimento 5 Stelle sarebbe in balia del fenomeno dello “spopolamento”. Tra espulsioni ed addii volontari, il gruppo si sarebbe scisso portando alla nascita di nuovi partiti. Alla schiera di questi ultimi, riporta La Stampa, con ogni probabilità si unirà quello di Elisabetta Trenta. L’ex Ministra della Difesa durante il governo giallo-verde, avrebbe rilasciato un’intervista a Il Riformista spiegando le ragioni della sua decisione.

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A suo avviso i principi vanno distinti dalla loro attuazione e soprattutto dalla piega che alcune cose hanno preso. “Io voglio fare politica sulle idee. Nel Movimento – ha tuonato la Trenta- si sentiva parlare solo di posti e di poltrone”.

Ma il Movimento 5 Stelle può ancora essere salvato? Per l’ex Ministra una soluzione ci sarebbe: “Bisogna uscirne e provare a costruire un soggetto politico che si richiami ai principi di base del Movimento, senza la stessa deriva”. Nessuna possibilità di risanare, bisogna soltanto rifondare.

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La Trenta ha poi proseguito con parole al vetriolo contro i suoi (ex) compagni e l’intero partito: “Non si sono strutturati come partito. […] Arrivati al governo sono diventati la negazione di tutto quello che avevano detto”.

Giuseppe Conte
Giuseppe Conte (Getty Images)

Giuseppe Conte, quindi, per l’ennesima volta si trova a dover fronteggiare una criticità di non poco conto. Un altro addio, un altro abbandono. Ma a far riflettere sono le motivazioni e soprattutto il fatto che si continui a sottolineare come la “nuova gestione” non abbia incarnato i veri principi del Movimento, ma che anzi ne abbia stravolto l’intero assetto.