Coronavirus, il bollettino del 24 febbraio: 46.169 nuovi casi di contagio e 249 decessi

Il Ministero della Salute, nella giornata di oggi giovedì 24 febbraio, ha comunicato i numeri dell’epidemia da coronavirus in Italia tramite bollettino.

Aggiornato lo stato dell’epidemia da coronavirus in Italia. Secondo la tabella sanitaria del Ministero della Salute, i casi di contagio complessivi sono saliti a 12.651.251 in totale, ossia 46.169 unità in più rispetto alla giornata di ieri a fronte di 484.530 tamponi effettuati nelle ultime 24 ore.

Bollettino coronavirus 24 febbraio
(Ministero della Salute)

Il numero dei soggetti attualmente positivi è sceso a 1.199.228 (-22.195), così come le persone ricoverati in terapia intensiva che risultano essere 839 (-47). I guariti sono ad oggi 11.298.010 con un incremento di 69.439 unità rispetto a ieri. Nelle ultime 24 ore si sono registrati 249 decessi che hanno portato il bilancio totale dei morti in Italia a 154.013.

Coronavirus, bollettino: i numeri nella giornata di mercoledì 23 febbraio

Coronavirus bollettino 24 febbraio
(Ansa)

Il Ministero della Salute ha pubblicato ieri sul proprio sito il bollettino con i dati relativi all’epidemia da coronavirus nel nostro Paese. Secondo l’aggiornamento, le persone risultate positive al virus dall’inizio dell’emergenza erano 12.603.758. I soggetti attualmente positivi scendevano a 1.221.423, mentre i ricoveri nei reparti di terapia intensiva ammontavano in totale a 886. I guariti complessivi erano 11.228.571. Purtroppo, si aggravava ancora il bilancio totale delle vittime giunto a 153.764.

Coronavirus, bollettino: i numeri del Covid-19 in Italia nella giornata di martedì 22 febbraio

Stando al bollettino del Ministero della Salute di martedì, i casi di contagio complessivi erano saliti a 12.554.596. Continuava a scendere il totale dei soggetti attualmente positivi che ammontava a 1.291.793, così come quello dei pazienti ricoverati in terapia intensiva che risultavano essere 896. Le persone guarite dall’inizio dell’emergenza erano 11.109.291. Il bilancio totale delle vittime in Italia giungeva a 153.512.

Green Pass e stato d’emergenza: la decisione del Governo

Stando alle parole del Presidente del Consiglio Mario Draghi, l’Italia sarebbe finalmente pronta a tornare alla normalità. Il 31 marzo, salvo eventi eccezionali, lo stato d’emergenza non verrà prorogato. Una decisione importante che trascinerà con se altre misure come la colorazione delle regioni. Ma per quanto riguarda il Green Pass è ancora presto. Il certificato verde sarà obbligatorio ancora – almeno- fino al 15 giugno ma con le dovute precisazioni.

Per quanto riguarda i lavoratori over 50 nessuna apertura, obbligo vaccinale e di conseguenza possesso del rafforzato. Tuttavia, il Premier ha tenuto a precisare che in un’ottica di graduale allentamento, si inizierà a fare distinzione tra locali aperti ed al chiuso. Nello specifico, per accedere ad attività operanti nel settore della ristorazione verrà effettuato un distinguo che consentirà agli utenti con Green Pass base (ottenibile anche con tampone) di potersi accomodare all’aperto.

Novità importanti anche per il comparto scuola. Stop alla quarantena in caso di contatto con alunno positivo.

La pandemia non è finita: le parole del noto infettivologo Massimo Galli

Toni duri quelli di Massimo Galli, stando a quanto riporta la redazione di Sky Tg24, sulla pandemia e sulle decisioni assunte nelle ultime ore dal Governo.

La quasi certezza che il 31 marzo non verrà prorogato lo stato d’emergenza, per l’infettivologo da un punto di vista politico è giustificato, ma non bisogna dare l’impressione che la pandemia sia finita. I numeri dei decessi sono ancora allarmanti, ha proseguito, e soprattutto le liste degli interventi chirurgici sono ancora molto indietro. In un contesto come questo “mollare il colpo sulla vaccinazione” sarebbe un grande errore.

Dall’inizio della pandemia ad oggi, ha proseguito Galli, il virus è mutato tre volte. La prossima variante, a suo avviso, dovrebbe trovare quantomeno una popolazione immunizzata. Su questo dovrebbe premere il Governo nel momento in cui decide di non prorogare lo stato d’emergenza. Bisogna continuare a sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della vaccinazione che resta l’unica arma per debellare la pandemia. Anche i bambini vanno inseriti in un contesto di tal genere perché se è vero che la circolazione del virus si allentata, bisogna iniziare a pensare già al prossimo autunno. Per far ciò bisognerebbe, ha chiosato l’infettivologo, continuare a mantenere in vigore il Green Pass ed utilizzare le mascherine al chiuso.

Oms, buoni i dati della pandemia: ma Italia continua a rimanere in testa per numero di decessi

A livello globale i casi di decessi da covid starebbero iniziando a diminuire. Ad affermarlo, riporta Il Sole 24 Ore, l’Oms che ha stimato come rispetto alle rilevazioni della settimana precedente le morti siano scese del 8%.

Eppure l’Italia, nel quadro europeo, continuerebbe a restituire numeri poco confortanti piazzandosi come seconda per ordine di decessi. Il Vecchio Continente avrebbe mostrato un calo dei casi del ben -26%, un dato in negativo che conferma il trend delle 3 settimane precedenti. Solo l’Islanda sarebbe in controtendenza così come la Russia, prima nella lista dei Paesi con più alto numero di morti.