Guerra Ucraina-Russia: per Biden o sanzioni o terza guerra mondiale

A tre giorni dall’inizio dello scontro armato che vede opporsi l’Ucraina contro la Russia, si susseguono numerose le dichiarazioni di condanna da parte del presidente americano Joe Biden

Continuano senza sosta i bombardamenti in territorio ucraino: l’intervento armato della Russia ormai si è fatto sempre più intenso, pur tra la resistenza di Kiev e del suo presidente Zelensky. E’ in questo scenario che si alternano le dichiarazioni dei principali rappresentanti degli stati occidentali; non ultimo quelle di Joe Biden.

Guerra Ucraina-Russia: per Biden o sanzioni o conflitto mondiale
Screenshot da Instagram

Per il presidente americano esistono solo due possibilità: o le sanzioni o lo scoppio di un terzo conflitto mondiale. Uno scenario catastrofico, dunque, quello che si profila nelle ipotesi e nelle minacce delle parti in causa. Quelle applicate a Mosca – aggiunge Biden – sono le sanzionipiù ampie della storia dal punto di vista economico e politico”.

Biden: “la Russia pagherà un prezzo salato”

Guerra Ucraina-Russia: per Biden o sanzioni o conflitto mondiale
Screenshot da Instagram

Dure le parole pronunciate dal presidente americano Joe Biden che, a proposito della guerra in atto in Ucraina, avverte delle pesanti conseguenze per il presidente russo Putin. Le potenze occidentali, infatti, stanno valutando nuove sanzioni tra cui l’estromissione della Russia dal sistema Swift, il sistema per lo scambio delle transazioni finanziarie a livello mondiale. La decisione rappresenterebbe la massima sanzione applicata finora ed escluderebbe la Russia dall’intero sistema finanziario internazionale.

Non solo: si pensa di bloccare anche l’accesso della Banca centrale russa ai mercati finanziari e congelare le sue riserve. Secondo Biden quindi la Russia “pagherà un prezzo salato” non ottenendo, peraltro, neanche l’effetto che sperava, quello cioè di dividere il fronte degli alleati.

Nel frattempo, Biden si prepara al suo primo discorso sullo Stato dell’Unione con l’obiettivo anche di sedare le critiche alimentate dall’ex presidente americano, Donald Trump, il quale avrebbe definito Putin come “un genio”. Il giudizio sarebbe condiviso dall’ambiente conservatore che non esita a colpire Biden; si fa leva anche sui risultati di un sondaggio, condotto dall’Harvard Center for American Political Studies-Harris, che vedrebbero il 62% degli americani convinti che Putin non avrebbe mai attaccato Kiev se ci fosse stato ancora Trump alla presidenza.

Un compito non facile attende, dunque, Biden che dovrà decidere la linea di politica estera da seguire e che ricorda inevitabilmente gli stessi scenari della Guerra Fredda. Un compito ancor più arduo se si consideri un possibile sostegno alla Russia da parte della Cina e possibili mire espansionistiche di quest’ultima su Taiwan.

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